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La fine dei PGR e la passione di Lindo Ferretti per il Papa

Si intitola "Ultime Notizie di Cronaca" l'album che sancisce la fine dei Per Grazie Ricevuta. Un disco ricco, musicalmente e liricamente. Poi interviene, simbolicamente, Benedetto XVI e la musica passa in secondo piano

18 aprile, 2009
pgr
I PGR ovvero Per Grazie Ricevuta

Di Fabrizio Basso

Si chiamano PGR e mettono in musica il loro epitaffio. Con Ultime Notizie di Cronaca, Giovanni Lindo Ferretti, Gianni Maroccolo e Giorgio Canali si salutano e ognuno prende la sua strada.
Con tristezza o con convinzione?
Siamo tre persone molto diverse e ognuno ha la sua storia. Siamo felici di avere portato a termine questo ultimo disco. Ci abbiamo lavorato in modi e tempi diversi. Per la prima volta siamo ricorsi alle tecnologie.
Non vi siete mai incontrati?
Una decina di giorni, giusto per tracciare le linee guida. Per i precedenti tre album passavamo lunghi periodi insieme. Oggi esiste il telelavoro.
Perché vi fermate?
Abbiamo svuotato il magazzino. Questo disco è la perla più bella che abbiamo fatto insieme.

Insomma la musica è finita e il solo triste è Gianni Maroccolo perché lui avrebbe proseguito sull’impervio sentiero dei Per Grazie Ricevuta.

A parte riportiamo l’intervista a Giorgio Lindo Ferretti, punk cattolico di forti pensieri. Che talvolta possono disturbare. E’ un grande estimatore di Benedetto XVI. E delle sue (spesso criticate) teorie.
A partire dalla condanna dell’uso dei preservativi.
Ha ragione il Papa con i preservativi non si salva l’Africa dall’Aids.
Sempre caustico quando parla. E quando scrive.
Sono argomenti che mi stanno a cuore. Ad esempio provo astio verso un certo pacifismo esasperato che risale ai tempi della guerra in Jugoslavia.
Anche verso i Nobel non è stato tenero.
Quando ho visto consegnare il Nobel per la Pace ad Arafat mentre poteva essere dato al Dalai Lama o a Giovanni Paolo II ho scritto, che la riffa diplomatica mette in palio il Nobel/val bene una guerra la pace di un nobel.
E’ più vicino a Benedetto XVI o al suo predecessore Giovanni Paolo II?
A Benedetto XVI. Giovanni Paolo II l’ho conosciuto tardi, sul tramonto della sua vita, nel mio ritorno verso la Fede. Mi sono avvicinato all’allora cardinale Ratzinger dopo avere letto articoli che lo criticavano aspramente. Volevo capire perché e ho acquistato dei suoi libri. Mi sono affezionato al suo pensiero e alla sua persona. Ho una sua foto appesa in casa. L’interesse spesso nasce dal negativo.
Le piacerebbe incontrarlo?
Ma non saprei cosa fare oltre baciargli l’anello. Lui è il Papa io semplicemente Giovanni Lindo Ferretti.
L’ha conosciuto cardinale e lo ritrova Papa: è cambiato?

Da Papa si è addolcito: il ruolo del Pontefice fa decrescere la personalità. E’ impegnativo fare il Pontefice dopo Giovanni Paolo II. Ratzinger è lontano da lui per quanto da cardinale sia stata la persona a lui più vicina.
Condivide la sua politica?
In toto. Un Papa non deve andare d’accordo con la società, deve pensare alla Chiesa.




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