di Fabrizio Basso

L’Elisir della buona musica si chiama Pere e Cioccolato. Un burla? Assolutamente no. E se appartenete al popolo degli scettici ascoltate cosa hanno combinato questi quattro (più uno) ragazzi milanesi. Si tratta di Paola Donzella, Paolo Sportelli, Daniele Gregolin e Daniele Petrosillo, cui si aggiunge, ma non fa parte della band stabilmente, Walter Calloni. L’anima sbarazzina e francesista degli Elisir è di Paola, quella razionale è di Paolo. Loro due sono le colonne. Ma senza gli altri ingredienti questa frizzante pozione in note sarebbe di certo meno incisiva. Conosciutisi al CPM hanno fatto convergere due percorsi distanti. Almeno apparentemente: “Sono sempre stata attratta –spiega Paola Donzella – dalla Francia. Leggevo Prevert e ascoltavo la Piaf e Brassens. In precedenza avevo fatto danza classica per dieci anni, studiato teatro e portato a casa una laurea in lingue. Scrivo in italiano perché è la nostra lingua. I miei testi sono immaginari ma non visionari. Non mancano spunti presi dalla vita di tutti i giorni. E appare sempre la mia regione d’origine, la Sicilia”. Arriva invece dal Conservatorio Paolo Sportelli: “Al CPM ho scoperto il rock, il pop e il jazz e ho capito che i miei canoni classici potevano applicarsi a una musica più leggera”. Tale è il suo rigore che talvolta le improvvisazioni deve scriversele. Nel tempo libero cerca, e forgia, talenti, nel suo Borgo della Musica.

Pere e Cioccolato è il secondo album "ma può essere considerato quello di esordio visto che Il Cane che Fuma ce lo siamo autoprodotto e praticamente è finito nella mani di pochi intimi". Ma ritorna nelle loro esibizione live "in quando apriamo con un medley di quel disco, prima di passare al nuovo e a un paio di cover, una dei Paris Combo, gruppo francese che abbiamo avuto la fortuna di conoscere e che, a sua volta, ci ha invitato ad aprire il loro concerto milanese. L’altra è di Paolo Conte che è uno degli autori italiani più amati in Francia". Il disco, raffinato negli arrangiamenti, inquadra perfettamente "il nostro universo musicale. Anche il precedente ci rappresentava ma questa volta speriamo di farci conoscere perché produciamo una musica che piace a tutti". Questo non significa che sia facile. Ha un tessuto articolato e profondo, con una tessitura strumentale ricca ma viene suonato con una tale semplicità che diventa appetibile a chiunque.

Internet per Paolo e Paola. è importante e lo usano sia per documentarsi che per promuovere le loro iniziative: a livello di diffusione ritengono più efficace face book "perché ha una diffusione più capillare. MySpace è importante ma è frequentato più da addetti ai lavori che da gente comunque". Tra i loro prossimi appuntamenti ce n’è uno prestigiosissimo: il 6 maggio al Blue Note di Milano. E, ne siamo certi, in quella magica sera l’Elisir sarà sarà ancora più dolce.