di Fabrizio Basso

Più forte della pioggia. Trento non si arrende alle avversità atmosferiche e accoglie X Factor in piazza. Nonostante l’Adige gonfio di acque e un cielo più nero di un noir. Ma era una festa grande ed era impossibile mancare. Perché The Bastards Sons of Dioniso giocavano in casa, perché Matteo Becucci celebrava la sua vittoria, perché Jury dal vivo è una spanna sopra gli altri, perché Noemi e Ambra Marie hanno dimostrato che la finale gli è stata un po’ scippata, perché gli Aram Quartet sono geniali ma troppo di nicchia, perché Giusy Ferreri sta cominciando a essere in riserva. E poi, con un tocco di ecumenismo, tutti hanno cantato dal vivo, cosa che non era mai accaduta in trasmissione. Quindi sono emersi livelli e dislivelli. La città del Concilio è democratica: offre a tutti una chance, ma se non viene colta spalanca le porte del castello che conducono nell’oblio. Invece dovrebbero aprirsi le porte del paradiso, quelle sui cui vigila Apollo, per tutti quei ragazzi che hanno preferito il rischio di una broncopolmonite al tradimento. Perché mancare un appuntamento con gli eroi di X Factor è una eresia. Erano in 25mila a prendersi acqua e note. Non si sono risparmiati Francesco Facchinetti, Mara Maionchi e Morgan.

Editi e inediti, cover e chiacchiere. Chi aveva qualche dubbio sul potere del televoto, nella notte (tri)dentina ha potuto fugarlo. In bene o in male. Se potessimo tornare indietro di una settimana e poter dribblare la preferenza via sms forse la graduatoria sarebbe diversa. E’ vero che i Bastards sono giovani, rock e belli, ma Jury ha una marcia in più. Il suo essere musicista è evidente. Come Ambra Marie e Noemi, versione live, spaccano i bicchieri. Però concede a chi scrive una libertà. L’Oscar della serata, che potrete vedere su Raidue giovedì 29 aprile 2009 (e in replica il 9 maggio alle 18.10) va al duo Marco “Morgan” Castoldi e Noemi: “Altrove” è un qualcosa di sublime, nonostante qualche grattata di gola di troppo. Ma è come il fruscio del vecchio vinile: non è un disturbo ma uno strumento aggiunto. In seconda posizione c’è “Ancora” nell’esecuzione di Andrea Rodini con Becucci alla voce. La terza posizione è per Ambra Marie con Jury nell’immortale “Wish you Were Here” .
Abbiamo vissuto, per voi, il primo atto di un imminente tour che, a titolo personale o di gruppo, porterà tutti, o quasi, i ragazzi in tour durante l’estate 2009. Vi piacciono? Non vi piacciono? Applauditeli. A prescindere. Sono lo specchio della nostra Italia. E se non sono bravi hanno comunque entusiasmo da vendere. Quindi applauditeli.