di Fabrizio Basso

E' tornato l'amico fragile. Cristiano De Andrè ha spalancato porte, finestre e persino l'abbaino e dopo un lustro speso nel buio della depressione, ritrova la voce, la gioia di vivere ma soprattutto suo padre. E lo porta in tour. Perché ha deciso di riportare in famiglia quelle canzoni che tanti hanno già usato. Si comincia a venaria Reale, vicino a Torino, il 30 giugno 2009, con una anticipazione il weekend precedente a Macerata, nell'ambito di Musicultura.

Allora, ha riacceso la luce.
Dopo Un giorno Nuovo, mio ultimo album, si è un po' tutto fermato. Mi ci è voluto del tempo per accettare la morte di mio padre. Poi se n'è andata mia madre, mi sono separato. L'esaurimento mi aspettava dietro l'angolo e mi ha ghermito. Tutto è accaduto insieme. Guardavo gli altri suonare dallo spioncino. Ero timorso. Mi sono tolto di torno gente che mi succhiava eneregia e ora mi è tornata la voglia.
Riparte da suo padre.
Lo mastico da quando ero ragazzino. Ha liberare la molla è stata la mia partecipazione al programma di Fabio Fazio per il decennalle della scomparsa di mio padre. Ero al porto di Genova con Mauro Pagani, abbiamo suonato Creuza de Mà. Lì è parito il progetto.
Manca un mese al debutto
E' pochissimo. Ci sto lavorando. Alcuni brani verranno proposti in versione tradizionale, altri riarrangiati per avvicinarli alle mie corde. Sarà un concerto acustico, rock, cantautorale, ci sarà un po' di tutto.
Quante canzoni?
Direi 20, 22 più tre canzoni del mio repertorio. Opto per pezzi con una base musicale forte, poi quando affronterò il tour teatrale, dopo l'estate, ripenserò alla scaletta.
Qualche titolo?
Penso a Verranno a chiederti del Nostro Amore che mio padre scrisse per mia madre. Ma anche a Smisurata Preghiera, Ho visto Nina Volare e Amico Fragile, nella quale mi ritrovo.
Suo padre cantò anche in genovese.
Lo so bene. L'idea è di proporre Creuza de Mà, Megu Megun e A' Cimma, che diventa una ballad.
Insomma una rinascita nel nome di Faber.
Ho chiuso con la musica per un lustro. Questo viaggio mi serve come ponte per il mio disco del 2010.
La popolarità di suo padre è sempre in crescita.
Lo ascoltano i ragazzini di 14 anni. Lo promuovono le tante cover band nate. Ma personalmente devo dire grazie a Dori Ghezzi e alla Fondazione De André per quanto sta facendo.
Che ascolta in questo periodo?
Non sono un ascoltatore assiduo, cerco più che altro di riprendere con naturalezza le mie vibrazioni. Comunque non mancano mai Peter Gabriel, Coldplay, Radiohead, Lou Reed e David Bowie
Perché ha scelto di ripartire proprio da Faber?
Ho sempre cercato di evitarlo, volevo andare avanti con le mie forze e l'ho fatto fino a Un Giorno Nuovo. Nel suo ultimo tour mi ha chiesto di sostituire Mauro Pagani. E' stato il periodo che ci siamo frequentati di più.
Se fosse qui che le direbbe alla vigilia del tour?
Emotivo com'era mi avrebbe trasmesso...agitazione.