di Marco Agustoni

Joe Lynn Turner, cantante hard rock divenuto celebre grazie alle sue collaborazioni con i Rainbow, Yngwie Malmsteen e, per un breve periodo, con i Deep Purple, ha messo in piedi nel 2006 il progetto Sunstorm. Con Dennis Ward, Uwe Rietenauer, Chris Schmidt e Jochen Weyer ha pubblicato un album d’esordio omonimo a cui fa seguito ora un secondo disco, House of Dreams. Ce ne parla proprio Joe Lynn Turner

Come è nato il progetto Sunstorm e dove sta andando?

Anni fa, quando erano amici ma non ancora soci in affari – dei semplici fan del melodic rock – Serafino e Mario della Frontiers Records si scambiavano spesso la musica da ascoltare. Un giorno, Mario diede a Serafino una cassetta datagli da un giornalista con i demo del mio secondo album da solista mai pubblicato. Da allora passarono molti anni, ma quando la Frontiers mi scritturò Serafino e Mario mi chiesero di queste canzoni. Le recuperai dagli archivi e da lì ne venne fuori il primo album dei Sunstorm. Ebbe un tale successo che decidemmo di farne un secondo. Credo che il risultato sia grandioso e che si inserisca nello stesso solco del primo.

Dopo il primo disco, cosa l’ha spinta più di tutto a continuare con il progetto Sunstorm?
La reazione dei fan e il fatto che alla Frontiers lo volessero pubblicare. Inoltre… non sono sicuro che sia così anche in Europa, ma c’è stato un nuovo interesse nei confronti dei Journey. Molte canzoni di questo nuovo album suonano simili a quelle dei Journey, come ad esempio Divided. Quindi… forse il rock melodico sta tornando alla grande.

Quali sono le principali differenze tra House of Dreams e il primo disco dei Sunstorm?
Per questo album eravamo già consapevoli di cosa dovevamo affrontare quando abbiamo iniziato, perché avevamo già inciso un disco di successo. Nel primo, c’era questo incertezza su come avremmo lavorato assieme. Questa volta è stato più facile in termini di lavoro di gruppo.

Cosa ne pensa dell’odierna scena rock: cosa è interessante e cosa è sopravvalutato?
Beh… questa è una domandona! Ma quel che posso dire è che il business musicale è cambiato completamente e non sappiamo ancora cosa diventerà. Siti pirata, download illegale, “artisti” costruiti, biglietti a prezzi astronomici, monopoli a tutti i livelli… Per quanto riguarda la musica, c’è mancanza di autenticità. Hanno rimpiazzato il vero con il prefabbricato.

Ha in mente di andare in tour negli USA e nel resto del mondo per promuovere House of Dreams?
Per il momento non ci sono piani di tour per i Sunstorm, anche se sarebbe bello fare un paio di show speciali… magari un festival o due. Al momento però sono molto impegnato a suonare con i Big Noize e con gli Over the Rainbow e il mio management sta lavorando ad alcune date da solista.