Incanti e Disincanti nella terza edizione del Festival La Fabbrica dell’Uomo, in programma a Milano fino al 6 luglio 2009. Ciò significa apertivi con la canzone d'autore, il 24 e 25 giugno e l'1 e 2 luglio alle ore 18.30 nel cortile del PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea. Altro appuntamento importante è il 5 luglio alla Palazzina Liberty quando si svolgerà una serata dedicata a Piero Ciampi.

Curato da Outis - Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea e da Milano in Musica in collaborazione con Novunque, per la direzione artistica di Alessandro Cesqui, Incanti e Disincanti, non è solo un festival, ma un progetto a tutto tondo che in virtù di un forte intreccio tra le diverse discipline, cerca di assecondare o sollecitare le esigenze di un pubblico sempre più contaminato nelle sue aspettative culturali. Teatro, Musica, Arti Visive e Danza si mescoleranno coinvolgendo lo spettatore, non solo emotivamente, ma anche cercando di infondere riflessioni più profonde sui grandi argomenti che riguardano le nostre vite. Il Festival prevede quattro Aperitivi con la Canzone d'Autore, una serie di concerti in chiave acustica che accompagneranno il momento dell’aperitivo in attesa degli spettacoli serali, e un concerto dedicato a Piero Ciampi. Il genere musicale che accompagnerà gli incanti e i disincanti sarà la canzone d’autore, che per ragioni storiche e d’impegno, meglio aderisce alla natura del progetto. Intorno agli anni Sessanta in Italia ha mosso i primi passi un particolare movimento musicale che si riconosce dietro l’etichetta di musica d’autore: interpreti e autori come Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco, Piero Ciampi, Gino Paoli e Giorgio Gaber hanno aperto la strada a generazioni di cantautori che ancora oggi hanno elevato quella che comunemente chiamiamo musica leggera a una forma d’arte vera e propria. Fernanda Pivano ha affermato che la musica d’autore è la forma più moderna e vera di poesia.