Addio a Michael Jackson, il re del pop. Tutte le foto

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di Marco Agustoni


In maniera prevedibile, nei mesi a venire in molti sgomiteranno per eseguire questa o quella canzone di Michael Jackson per accaparrarsi un po' della luce riflessa del Re del Pop. Fa parte della natura delle cose, dopotutto. Ma già prima della morte di Jacko, alcuni suoi celebri brani erano stati riarrangiati e reinterpretati e avevano dato vita a nuove, interessanti versioni del suo repertorio. Alcuni musicisti si sono limitati a suonare queste cover durante i loro live, altri ancora invece sono riusciti a inserire i successi di Michael - artista molto geloso nei confronti della sua discografia - all'interno dei loro album. Quelli che seguono sono solo alcuni esempi delle cover di Jacko in circolazione.

Si potrebbe cominciare dalla versione hard rock di Smooth Criminal, eseguita nel 2001 dagli allora sconosciuti Alien Ant Farm, che è riuscita nel dare un tocco di grinta in più alla versione di Michael, pur senza nulla aggiungere allo singolo estratto dall'album Bad, divenuto celebre grazie a un videoclip in cui Jacko e i suoi ballerini sembravano, con un passo di danza, "sfidare la gravità".




Si può poi proseguire con l'energetica versione di Beat It dei Fallout Boy, hit inclusa nel leggendario Thriller che, nella sua nuova versione, è stata inclusa nel videogioco Guitar Hero. Il video originale diede un'impressionante prova delle abilità di ballerino di Michael e fu uno dei suoi primi exploit nel mondo delle band giovanili.



Di tutt'altro tenore rispetto alle precedenti due cover è la versione di Thriller eseguita solo con chitarra acustica e voce dalla giovane cantautrice americana Emily Elbert, dimostrazione di come un po' tutti col tempo abbiano potuto fare proprie le immortali canzoni di Michael. Sul video originale di Thriller, invece, c'è davvero poco da dire, perché si tratta di uno dei videoclip più celebri e conosciuti della storia della musica pop. Piccolo capolavoro della cinematografia, è un vero e proprio cortometraggio diretto nientemeno che da John Landis.



Non tutti, però, si sono avvicinati alla musica di Jacko con deferenza. Basti pensare alla parodia ad opera di Weird Al Jankovich di Bad, diventata Fat, che divenne a un certo punto un vero e proprio tormentone. Anche questo però, a modo suo, è stato un omaggio alla musica del Re del Pop. E non sarà certo l'ultimo.