di Giuseppe Lamanna

Come sono nati gli Ultima?
L’idea è stata mia, mi sento un pò il fondatore della band. Noi siamo nati musicalmente nel 2002 come trio. La formazione era composta da Davide Passantino al basso, Maurizio Vallati alla batteria e io voce e chitarra. Successivamente, al gruppo si sono uniti Paolo Ciotta, la nostra voce, e Giovanni Lanfranchi alle tastiere.
La vostra è una storia musicale particolare, con alle spalle una grande esperienza nei live che vi ha portato dove siete adesso
Nonostante l’età abbiamo parecchia gavetta alle spalle. Nel 2007 ci siamo classificati al secondo posto del Premio Lunezia, poi abbiamo vinto il Cornetto Free Music Festival Audition 2007 e abbiamo fatto da supporter ai Negramaro durante la tappa di Chieti del loro tour La finestra. Abbiamo lavorato molto e finalmente iniziamo a vedere i primi frutti.
Adesso c’è il vostro primo album e soprattutto il singolo Domenica che sta andando molto bene
Questo per noi rappresenta un anno importante, una svolta nella nostra carriera. Il nostro primo album Sanguemiele è uscito lo scorso ottobre per l’etichetta RustyRecords. Una vera soddisfazione artistica visto che questa casa discografica aveva smesso di produrre rock.
La musica degli Ultima è particolare, voi vi sentite più  rock o pop?
Non è semplice rispondere, proprio perché ci troviamo nel mezzo. Diciamo un rock più intimo, visto che per i puristi del rock siamo troppo pop e viceversa.
Quali sono le esperienze e le influenze personali che ognuno di voi porta alla vostra musica?
Siamo cinque musicisti e chiaramente l’apporto che ognuno di noi dà alla nostra musica deriva direttamente dallo strumento che suona. Come chitarrista, il mio contributo è puramente rock, la mia formazione artistica affonda le radici nel grunge. Ad esempio, Giovanni Lanfranchi mette molta più elettronica con le sue tastiere. La curiosità è che ha una formazione classica, e spesso inserisce anche il violino in un efficace mix di influenze musicali.
È molto curiosa la copertina del vostro album Sanguemiele. Com’è nata l’idea?
Noi siamo di Pavia. Al contrario di tanti altri ragazzi, amiamo profondamente la nostra terra. Quindi volevamo richiamare in copertina i colori che ci rappresentano, mettendo questo divano rosso davanti ad un campo di grano e sullo sfondo un traliccio della corrente, ad indicare questo mix particolare tra presente e passato. Tengo a precisare che portare il divano nei campi è stata un’impresa enorme che abbiamo fatto in prima persona.
Rispetto all’uscita discografica e del video, l’esecuzione live di Domenica è leggermente diversa
È quasi impercettibile la differenza, ma nella nuova versione l’abbiamo velocizzata. Domenica dal vivo è una canzone che ha avuto molto successo, in questa versione c’è un rock più grezzo e le chitarre escono decisamente meglio.
Adesso l’estate degli Ultima è in giro per l’Italia per la promozione del disco. Dove possiamo ascoltarvi?
Siamo in giro da tempo ormai. Le nostre prossime date sono il 27 luglio a Pordenone e il 29 luglio a Riccione. In questa occasione, suoneremo lungo le strade della città sul tetto di un pullman a due piani, modello inglese. Sarà un’esperienza particolare e sicuramente divertente. Infne, il 29 agosto saremo ad Albuzzano, per chiudere degnamente quest’estate in occasione della Festa di Birra.