di Elisabetta Bosina

Sabato 18 luglio 13mila persone hanno acceso lo stadio di Livorno, nella serata - forse - più attesa del festival ItaliaWave. La rassegna, dopo 22 anni di storia, sa ancora come stupire il suo pubblico, e il sold out del doppio appuntamento Kraftwerk e Aphex Twin ne è la prova tangibile. La storia e il presente della musica elettronica in una sola serata, come lasciarselo sfuggire?

Dopo l'esibizione dei gruppi di apertura (Auslander, My Toys Like Me, OfflagaDiscoPax )  tocca ai i padri dell’elettronica, quelli che nel 1971 hanno lanciato un nuovo modo di fare musica, fatta di vocoder e sequencer. E lo spettacolo arriva; i quattro robot, capitanati da un inossidabile Ralph Hutter (unico componente rimasto dalla formazione originale) macinano bit accompagnati dalle splendide proiezioni che raccontano quasi 40 anni di successi: dalla visionaria Autobahn a Radioactivity, un inno antinucleare targato 1975 ma più attuale che mai. Non mancano anche The Model, Computer Love e le hits tratte dal loro ultimo album Tour de France.
Il primo bis è per The Robot, non a caso, perché i quattro lasciano posto a dei veri e propri robot con le loro sembianze. Tornano sul palco indossando tute fluorescenti e salutando il pubblico con una canzone dal titolo che è più che altro una dichiarazione d’ intenti: Music non stop.

Intanto sul palco cala  il sipario e si lavora per un frenetico cambio di strumentazione mentre il Dj Marco Passarani intrattiene la folla: il maxischermo e le quattro postazioni dei Kraftwerk lasciano spazio al set di quello che molti critici non esitano a definire il più grande genio vivente della musica elettronica: Aphex Twin, al secolo Richard David James, nato nel 1971 in Irlanda e cresciuto sulle scogliere della Cornovaglia.
Per chi non l’ha mai sentito nominare può bastare sapere che la Pirelli, per il tema di un suo spot, non ha esitato a staccargli un maxiassegno da 6 zeri, mentre Madonna l’ha letteralmente supplicato di remixare un suo pezzo, senza però ottenere nulla.

Gli schermi sul palco diventano 3 e al centro la testa di Aphex Twin spunta a malapena dalla strumentazione. Parte il Dj set, più di un’ora e mezza di ritmi indiavolati e video elaborati in tempo reale per un impatto sonoro e visivo irresistibile: impossibile restare fermi.
Anche qui non mancano i grandi successi: Come to Daddy, Avril 14th, Ventolin, Alberto Balsam, Fingerbib e tanti altri che si susseguono tra distorsioni ed effetti.

Alla fine per chi ha ancora voglia di ballare c’è Dj Ralf, lo storico rappresentante italiano della scena house. Alle 3 la serata finisce e il pubblico abbandona il palco principale di ItaliaWave, un festival ancora in grado di regalare grandi emozioni.


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