La terza edizione del Milano Jazzin Festival chiude con un bilancio molto positivo. Dopo aver fatto registrare oltre 50.000 presenze all’Arena Civica Gianni Brera, il Milano Jazzin Festival si conferma appuntamento fisso dell’estate milanese, guadagnando il titolo di rassegna riconosciuta a livello internazionale. La manifestazione, promossa dall’assessorato agli Eventi del Comune di Milano, chiude ufficialmente il 22 luglio col concerto degli Incognito, mentre giovedì 23 luglio alle 21.00, sul palco dell’Arena Civica salirà il Maestro Ennio Morricone per dirigere l’Orchestra Roma Sinfonietta e il Nuovo Coro Lirico Sinfonico Romano: un concerto gratuito con le sue più celebri composizioni: "Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti -ha dichiarato l’assessore Giovanni Terzi- perché oltre alle 50.000 presenze dobbiamo calcolare anche le 25.000 per gli Aftershow. E tutto qusto senza considerare il concerto degli Incognito e il Maestro Morricone". Dati importanti che fanno di Milano la prima città musicale d’Italia: "Ben 900.000 le presenze a Milano calcolando anche il Festival LatinoAmericando, San Siro e l’MJF -ha proseguito Terzi- Milano è il centro della musica, dimostrando in più occasioni il suo primato. Un esempio lampante è il concerto di Bruce Springsteen, tenutosi a Roma e a Torino, che globalmente non hanno raggiunto le presenze registrate a San Siro lo scorso anno". Nella sua terza edizione il MJF ha avuto come apripista il ritorno in Italia dei Simple Minds e ha animato l’Arena Civica con 20 giorni di musica di altissimo livello, dal jazz alle sue contaminazioni con funk, soul, bossa, blues, rock, pop fino all’elettronica. Tre le date sold out: Erykah Badu (8 luglio), James Taylor (13 luglio) e Seal (16 luglio): "Stiamo già lavorando per il prossimo anno -ha concluso Terzi- dove speriamo di poter allungare il festival fino a metà agosto".