Se il Cd è ormai dato per morto (il crollo delle vendite è da anni un fenomeno inevitabile), non è detto che i consumatori si stiano tutti riversando sui sistemi peer-to-peer per scaricare musica in maniera illegale. Secondo uno studio realizzato dall'istituto di ricerca Music Ally, il file-sharing risulta in netto calo tra i teenager inglesi: solo uno su quattro (26%) ricorre al p2p, mentre la maggior parte (65%) preferisce i siti di streaming online. E' il caso dei videoclip su YouTube, oppure dei servizi 2.0 come Last.fm e Spotify.

Come mettono in luce gli esperti di Music Ally, questo non vuol dire che la pirateria stia diminuendo. Piuttosto è il segnale che in rete si aprono nuove nicchie di pubblico con bisogni diversi. E non sempre l'industria discografica riesce a colmare queste esigenze in maniera adeguata.

Al momento, per trovare qualcosa di più innovativo bisogna guardare al sottobosco della musica indipendente, dove si stanno esplorando diverse strade che vanno oltre il semplice, obsoleto cd. La webzine tecnologica Wired ne ha scelte dieci tra quelle più audaci e provocatorie. Primo posto per l'artista Max Tundra che lo scorso anno ha rilasciato il suo album in ben quattro diversi formati: cd, vinile, mp3 online e, dulcis in fundo, come un barattolo di zuppa con annesso un codice per effettuare il download.

Se in tanti si stanno lanciando nel mondo degli applicativi per iPhone offrendo album interattivi che i fan possono poi remixare a piacimento (si vedano i Deadmau5 e Soulja Boy Tell ‘Em), qualcun'altro confida sul fattore-nostalgia e propone supporti vintage per attirare l'attenzione degli ascoltatori: dallo Stereo 8 utilizzato come unico supporto dalla band Cheap Trick alle musicassette che, dopo i vinili, stanno tornando nuovamente di moda.

Nel frattempo si hanno buoni riscontri anche per i supporti digitali, come le pen-drive o le flash-memory. Si veda la Sony che di recente ha rilasciato un'edizione di Thriller di Michael Jackson su una micro-memoria da 2 GB. Ad ogni modo, la palma del più audace va però ex-equo a due band sperimentali che hanno addirittura inventato un nuovo supporto: gli scozzesi Mogway hanno regalato ai propri fan un "music box" metallico che, girando una manovella, riproduce il sound della loro traccia Tracy. Mentre i cinesi FM3 vendono un Buddha Machine che, secondo gli ideatori, contiene al suo interno un piccolo Buddha in grado di emettere 8 "ronzii magici". Il risultato è davvero gradevole e non è un caso se la prima versione di Buddha Machine sia andata letteralmente a ruba.