di Marco Agustoni

Veronica e Mery si sono conosciute nel lontano 1996, alla fiera di Lucca Comics & Games, e l'origine di questa loro amicizia ha in qualche modo segnato la loro futura carriera musicale. Le Kimagure - così hanno deciso di chiamare il loro duo - rimangono infatti strettamente legate, tutt'oggi, all'immaginario dei fumetti e dei cartoni animati giapponesi. Ora, dopo vari anni di esperienza, le Kimagure escono con il loro primo disco, Contemplando Giove (ascolta i brani in anteprima nel player a fondo pagina), per ora disponibile solo per l'acquisto online, ma da ottobre negli scaffali dei negozi. Ce ne hanno parlato in un'intervista per Sky.it.

Partiamo dal vostro nome: per caso è una citazione di E' quasi magia Johnny (nda: il cui titolo originale è Kimagure Orange Road)?
A noi era piaciuta l'idea del nome Kimagure per il significato generale della parola giapponese, che significa "capricciose". Poi, ovviamente il paragone con il cartone animato, Kimagure Orange Road sorge spontaneo.

Il vostro singolo Sayonara è addirittura diventato un manga.
Sayonara è sempre una parola giapponese, conosciuta però da tutti. Sin da quando abbiamo scritto il pezzo abbiamo subito visto la possibilità di un realizzazione in versione manga. Siamo molto legate al mondo dei fumetti, ci siamo conosciute nel 1996 alla fiera del fumetto di Lucca Comics & Games , quindi il nostro background è legato a questo mondo. Quindi per Sayonara abbiamo avviato questa collaborazione con delle disegnatrici di manga italiane che hanno rappresentato, usando solo il testo della canzone, il significato del pezzo. Il fumetto, edito da Panini, è stato realizzato a scopo di beneficenza per un'associazione di Forlimpopoli che funge da rifugio per animali abbandonati.

Oltre che di fumetti e  cartoni animati giapponesi, siete appassionate anche di cosplay (guarda la fotogallery)?
Per tanti anni abbiamo collaborato con l'associazione che ha introdotto il cosplay in Italia, l'associazione culturale Flash Gordon. Noi ci siamo occupate della parte più legata alla musica, l'animazione, il karaoke e il cantacartoon. Il tutto è diventato, all'interno della Fiera di Lucca, una vera e propria tradizione.

Come descrivereste la vostra musica a chi non vi ha ancora sentito suonare?
Ogni canzone del disco è nata come un mondo a sé, ci sono questi sette brani abbastanza eterogenei... si spazia dal brano rock a quello pop, fino alla ballad, passando per quello un po' più easy o più jazzato. Sono sette mondi che però sono tutti collegati tra loro, c'è un'impronta di base che è la nostra.

Contemplando Giove, che cosa si vede?
Contemplando Giove, oltre a essere il brano che dà il titolo all'album, è quello che ci ha fatto notare dal nostro produttore Diego Calvetti. Non vogliamo però dire quello che secondo noi è il significato del pezzo, ci teniamo che ciascuno ci veda quello che preferisce, ciò che la canzone gli trasmette.

Il vostro cd sarà nei negozi solo a ottobre, ma è già disponibile per l'acquisto online. Internet ha ormai battuto i negozi di musica?
Siamo convinte che la musica scaricata da internet e quella acquistata nei negozi vadano di pari passo. Ormai internet è alla portata di tutti, però vedo ancora molte persone che desiderano toccare con mano il disco fisico, aprire il libretto e sfogliarlo. Secondo me se un disco va bene, funziona sia dal punto di vista dei download digitali che delle vendite nei negozi.

Volete aggiungere qualcosa?
Vorremmo aggiungere un ringraziamento di tutto cuore ai ragazzi che ci seguono fin dall'inizio, i ragazzi del fan club, che ci hanno sempre sostenuto e si sono autobattezzati La Tribù in onore di un brano del nostro disco. Siamo veramente contente di averli tra il nostro pubblico.