di Marco Agustoni

Paloma Faith, pur essendo estremamente disponibile, non ama le interviste e questo lo chiarisce subito. Per raccontarsi preferisce cantare, e dopo aver visto lo showcase con cui ha presentato alcuni dei brani del suo album in uscita il 25 settembre, Do You Want the Truth or Something Beautiful?, si capisce anche il perché. Grazie a un bagaglio variegato di esperienze che affondano nel burlesque e negli spettacoli di magia, Paloma ha la teatralità nel sangue, tanto che i concerti del suo prossimo tour promettono faville. Ecco come l’artista britannica si è presentata alla stampa.

Si parte dal suo look retrò: “Mi ispiro soprattutto al teatro degli anni passati. In effetti, indosso solo abiti che vanno dal 1900 al 1960 e amo molto lo stile vittoriano. E adoro i costumi dei film di Tim Burton”. In effetti, che abiti e make up rivestano un ruolo fondamentale nel personaggio Paloma Faith (che, peraltro, non è uno pseudonimo bensì il suo vero nome), risulta immediatamente evidente. E non si scompone nella sua mise nemmeno quando le chiedono se non pensi che, ultimamente, nel mercato discografico le donne come lei, Amy Winehouse o Pixie Lott sembrino quasi diventate una moda: “Forse si tratta di una moda momentanea, di una mossa del marketing, ma non mi importa perché sono qui”. Come a dire, è il risultato quello che conta.

Paloma spiega poi il titolo del suo album: “Quando vai avanti con l’età diventi più disincantato e allora ti trovi a dire «vuoi sentirti dire la verità oppure preferisci qualcosa di bello?». Quando ero l’assistente di un mago, mi chiedevano sempre come funzionavano i vari trucchi. Di questi tempi non si accettano più la magia, il mistero, la creatività”. Un’artista proiettata nello spazio, quindi, ma con i piedi ben piantati per terra. Quando le viene chiesto se è consapevole, con il suo look, di essere destinata a diventare  un’icona gay, risponde: “Certo. E mi va bene così, perché così come i gay mi amano io amo i gay. Ho un amico che è una drag queen ed è bello perché ci possiamo scambiare gli abiti”. Ride soddisfatta.

Infine, per dare conto della poliedricità di Paloma, è inevitabile domandarle della sua carriera cinematografica e della sua partecipazione all’ultimo film di Terry Gilliam, Parnassus, l’uomo che voleva ingannare il diavolo: “Ero nel film St. Trinians e ho fatto un casting per Parnassus. Terry Gilliam ha voluto far sapere al mio agente che recito benissimo. Alle volte nella vita sei preoccupata di essere sulla strada giusta, ma quando qualcuno che ammiri ti dice che sei meravigliosa, allora sai che finora non hai sbagliato tutto”. E non è mancato, ovviamente, un pensiero per Heath Ledger, scomparso durante le riprese del film e sostituito con un espediente di sceneggiatura da Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law: “È stato difficile guardare il film, a causa di Heath Ledger. C’è un momento in cui Heath passa attraverso lo specchio e ne esce come Johnny Depp, ed è impossibile non commuoversi perché quando lo guardi sai perché avviene questa scena”.

Paloma Faith – Stone Cold Sober