L'alta definizione invade Torino. L'HD, per usare un acronimo ormai entrato nel linguaggio comune, rappresenta l’ultima grande evoluzione tecnologica del "piccolo" schermo. La portata del cambiamento è equiparabile al passaggio, che in Italia è avvenuto nel 1975, dal bianco e nero al colore. E' un nuovo tipo di fruizione in grado di restituire al pubblico immagini realistiche ed emozionanti di eventi sportivi, film, serie televisive, ma anche documentari su grandi eventi naturali e ricostruzioni storiche.

Le esigenze e aspettative del pubblico, soprattutto in termini qualitativi, sono cambiate con l’arrivo sul mercato di tecnologie per la riproduzione e la visione di immagini sempre più sofisticate, a partire dai televisori in HD, ormai presenti in molte abitazioni,  per arrivare all’unificazione degli standard e al considerevole aumento di prodotti realizzati e disponibili in Alta Definizione. Un cambiamento che ha dunque un’implicazione sociale estesa, che rivoluziona la cultura delle immagini soprattutto per le generazioni più giovani, per le quali la televisione del futuro è già una realtà.

Raccontare l’evoluzione della tv in Italia ha, in quest’ottica, anche una valenza sociale e culturale. Con questo obiettivo è nato il progetto Sky HD - Immagini per definizione, che si propone di raccontare la trasformazione delle abitudini e del consumo di immagini in Italia attraverso varie epoche, partendo da un punto di vista insolito e affascinante per tutti: il mutamento della città attraverso lo scorrere delle immagini che la rappresentano. L’evoluzione dell’immagine televisiva diventa dunque metafora della trasformazione della città e di chi la abita. Un progetto voluto e realizzato da Sky Italia, che per prima ha portato questa tecnologia in Italia e attualmente è l’unica piattaforma a proporre non solo singoli eventi, ma interi canali in HD. Su Sky sono presenti 15 canali in HD, che trasmettono film, documentari ed eventi sportivi in alta definizione 24h su 24.

L’installazione artistica, che viene inaugurata venerdì 18 settembre 2009 sarà collocata in Piazza Vittorio Veneto, in pieno centro città. La supervisione artistica dei contenuti è affidata a Steve della Casa, critico cinematografico, conduttore radiofonico e televisivo. Le tre grandi sfere verranno posizionate al centro della piazza.
Come per Napoli, la prima sfera, scintillante di paillettes, racconta gli anni ’60 attraverso 3 video loop, proiettati su schermi d’epoca, con immagini di repertorio dell’Istituto Luce. Gli anni ’80 sono raccontati nella seconda sfera, dedicata al calcio e alle due squadre cittadine:  Juventus e Torino. Le partite storiche, i gesti sportivi, i grandi campioni, le vittorie epiche che hanno fatto la storia del calcio italiano.
La terza sfera, la Torino contemporanea, propone anche in questa tappa della mostra immagini inedite realizzate interamente in HD. Il protagonista è Davide Di Leo, ovvero Boosta, tastierista dei Subsonica. La Torino post-olimpica è al centro del racconto: una Torino catturata dentro sfere di vetro, quasi souvenir di un evento che ha cambiato il volto della città. Boosta percorre la strade cittadine in moto e si ferma in alcuni luoghi simbolici, dove raccoglie tre sfere di vetro. Giunto  a Piazza Vittorio, appoggia le tre sfere là dove sorgerà l’installazione, con le tre grandi sfere piene d’immagini.


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