di Paolo Pagani

The Boss Turns 60 ”: titolone d’apertura sulla copertina di AARP di ottobre (diffusione nazionale a sei cifre), il magazine  dei Pensionati d’America, l’ American Association of Retired Person . “Il Boss compie sessant’anni”. Il giro di boa è vicino: il 23 settembre, un mercoledì. Quel giorno, era il lontano 1949 post-bellico, a Freehold, New Jersey, Usa, nasceva Bruce Springsteen e, francamente, non è dato sapere se il suo primo vagito anticipasse l’ululato elettrico di “Born in the Usa”.

Dentro alla rivista che qualche milione di americani sfoglia ogni mese ai giardinetti, il chilometrico servizio firmato da Ariel Swartley è intitolato: Red, White, and Bruce . Insomma: i colori della bandiera, più il suo nome. Sommario che fa capire tutto: He's our blue-collar conscience, our rock 'n' roll sage. Why America needs Bruce Springsteen now more than eve r, “lui è la nostra coscienza operaia, il nostro mentore del rock. Perché l’America ha bisogno di Springsteen, ora più di sempre”. Accidenti. Un’adozione adorante.

Bella responsabilità per il menestrello dell’ everyday kind of heroism (l’eroismo di ogni giorno, quello di noi comuni mortali, alle prese con le tasse, il gommista e la suocera: è sempre AARP a descriverlo così). Il giorno 21 settembre, a sole 48 ore dal compleanno tondo tondo, il Boss avrà suonato a Des Moines, Iowa, alla Wells Fargo Arena per l’ennesima serata del Working On a Dream Tour tornato oltre Atlantico il 19 agosto ad Hartford, Connecticut, dopo i fasti d’Europa (ventisei date, tre ore di palco senza intervallo). Ma i suoi fan di una certa età avranno già apprezzato la comparsa di Bruce come cover boy del numero in edicola di AARP e dunque saranno pronti a celebrare l’avvento del Glory Day del genetliaco, per prestare a un compleanno il titolo di un brano celeberrimo, come si deve a un totem del rock senza eguali che a 60 primavere somiglia più a un decatleta olimpico che a un Lucio Dalla (classe ’43, un filo più anzianotto ad essere sinceri).

L’America celebrerà con una lunga serie di festeggiamenti il suo Boss in età pensionabile. Il culmine sarà il 6 dicembre, quando Bruce riceverà dalle mani del presidente Barack Obama il Premio alla Carriera insieme a Robert De Niro e Mel Brooks nel corso dell’annuale Kennedy Center Honor Gala , la cerimonia che premia chi ha contribuito “all’arricchimento della cultura americana”.  L’Italia si unirà, invece, ai tributes americani con un weekend  ruspante ma sincero dedicato al rocker nel corso dell’11ma edizione del Glory Days di Rimini , appuntamento imprescindibile per tutti i fan italiani del Boss, in programma il 25 e 26 settembre in Romagna, tra la via Emilia e il West. Buon compleanno, allora, Boss. Speriamo almeno che Evan (19 anni), Jessica (18) e Sam (15), i tuoi tre figlioli, il 23 settembre preferiscano celebrare la lunga vita rock del loro “Vecchio” con la mamma Patti invece di fare, come tutti i figli, la smorfia di chi è costretto controvoglia a un palloso obbligo familiare.


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Il servizio di SKY TG24 sul compleanno del Boss