di Giuseppe Lamanna

È più di una giornata uggiosa, quella che gli Stadio si preparano ad affrontare nei prossimi mesi. Si tratta di un vero e proprio Diluvio Universale. Dopo il grande successo ottenuto con l’album e il successivo tour, la band capitanata da Gaetano Curreri torna nuovamente sotto la ribalta dei riflettori per presentare il singolo Diluvio Universale accompagnato da un nuovo video, una nuova versione dell’album in formato slide pack e soprattutto nuove date teatrali del loro tour.
Iniziamo subito con la vera novità del momento: il nuovo video.
Si tratta della punta dell’iceberg dei nostri nuovi progetti. È realizzato in animazione con tecnica mista 3D e 2D, un videoclip, ricco di simbolismo, a cui teniamo molto e che parla di comunicazione, dell’esigenza di comunicare, come succede con i graffiti, che sono l’idea da cui si sviluppa il video.
Da dove è arrivata l’idea di utilizzare dei quadri?
Avevo l’esigenza di raccontare questa canzone in forma poetica. La storia diventa favola, grazie anche al tratto del disegno dei quadri di Giorgio Tonelli. Abbiamo scelto di usare l’arte per comunicare, anche perché il disegno resta più impresso nella memoria e probabilmente un video convenzionale con persone vere avrebbe reso più piccolo il testo. In questo video si legge tutto il disco.
Le parole sono sempre di Vasco Rossi, con il quale prosegue ormai da anni un prolifico sodalizio artistico
Posso dire senza dubbio che questa è la mia canzone preferita. È il testo più bello che Vasco abbia mai scritto per me. Dovevamo essere all’altezza anche attraverso le immagini. Abbiamo puntato molto sulla qualità. In un momento in cui viviamo tempi cupi, molta gente è diventata invisibile e ha bisogno di ritrovare la naturalezza dei rapporti personali, ecco che allora nel video la donna è idealizzata, quale desiderio di un rapporto, di un amore che non c’è più.
Comunque, nonostante tutto, le canzoni degli Stadio hanno sempre una vena di ottimismo. In questo non siete mai cambiati.
Direi proprio di no. Ho scritto così anche Un senso, Buoni o cattivi. Sono positivo nel modo di scrivere le canzoni e vivere la mia vita. Ritengo che gli strumenti più importanti di una persona siano il cuore e il cervello, proprio in un momento in cui la politica e l’informazione puntano tutto sulla pancia. Io scrivo anche per restituire un po di arte ad un mondo musicale che ormai vede solo molte gare e tanti talent show. Tutto viene consumato troppo velocemente.
A distanza di tanti mesi dalla sua uscita, Diluvio Universale è tornato in classifica, adesso vi aspetta una lunga promozione dell’album
Diciamo che in realtà non ci siamo mai fermati. Abbiamo realizzato più di 40 date dall’inizio dell’estate, e adesso continueremo nei teatri. Insomma, il cammino è ancora lungo.

Le prossime date del Diluvio Universale Tour:
Santa Teresa di Gallura (15 ottobre)
Latina (Tenda Rock - 22 ottobre)
Bari (Teatro Team - 31 ottobre)
Lecce (Politeama Greco - 1 novembre)
Torino (Teatro Colosseo - 16 novembre)
Roma (3 dicembre – Auditorium Parco della Musica)

Stadio in Diluvio Universale