di Alessandra Carboni

Il mondo della musica d’Oltremanica è diviso. A causare la frattura tra gli artisti del Regno Unito è la pirateria, quella che sfrutta la rete e i sistemi illegali di condivisione peer-to-peer a detrimento di chi della musica detiene i diritti. Da un lato della barricata si sono così schierati musicisti e cantanti che supportano la battaglia delle etichette discografiche, ritenendosi danneggiati dal file sharing e domandando quindi una legislazione più severa a tutela delle loro opere e dei loro diritti. Mentre dall’altro lato si trovano quelli che considerano la battaglia delle major una causa persa. Perlomeno nei termini in cui tale battaglia è condotta.

L’ultima star inglese ad aver dichiarato guerra al fenomeno in causa è Elton John, che in una lettera inviata al Segretario di Stato inglese Lord Mandelson ha dichiarato: “Il proliferare incontrollato di download illegali, sia a fini commerciali che non, finirà col danneggiare seriamente i musicisti, in particolare quelli emergenti e i compositori”. Così facendo si è di fatto unito al gruppo di quanti, come Lily Allen e James Blunt, richiedono l’adozione di un regolamento ricalcato sulla legge Hadopi promossa in Francia dal Presidente Sarkozy, che prevede la sospensione della connessione all’internet degli utenti che vengono colti in fallo per più di due volte.

Proprio questo accanimento contro i fan viene ora contestato dal gruppo della fazione opposta: la Featured Artists Coalition (FAC), composta, tra gli altri, da artisti del calibro di Annie Lennox, Tom Jones e i Radiohead, si è infatti dissociata pubblicamente dalla politica delle major e dei loro sostenitori. Per i membri della FAC non ci sono dubbi: prendere di mira i singoli utenti “non è un modo efficace per risolvere i problemi connessi al file sharing”, senza contare che con l’adozione di una tale strategia si corre il rischio di penalizzare internauti che con la pirateria vera non hanno niente a che fare.

Guarda la fotogallery degli artisti pro e contro il download