di Fabrizio Basso

Arriva il Manifesto Abusivo di Samuele Bersani. Tre anni dopo l’Aldiquà, il cantautore romagnolo, ma emiliano d’adozione, esce con un album che segna coscienze e pensieri, sia per le ricche trame musicali, sia per quelle poesie vestite da canzoni che raccontando frammenti di vita personale invadono il privato di chi ascolta. Perché quando finisce un amore, come è raccontato nel singolo Un periodo pieno di sorprese, i colori del cuore sono pochi ma le sfumature tante.

Partiamo proprio dalla fine di un amore
E’ una canzone che ho scritto in poco tempo. Raccontare della fine di un rapporto è la cosa più banale ma anche la più difficile. E oggi con quella persona ci ritroviamo ancora e la ascoltiamo insieme
Nella canzone incontriamo un povero Cristo
E’ una persona che si riscatta. Nella stagione delle facili vendette sceglie di non vendicarsi
Dedica un brano a Bologna
E’ la città dove vivo, quando arrivo a Casalecchio di Reno già mi manca
Tanti l’hanno cantata, è una città che ispira, suppongo
Alcune mie canzoni ambientate al mare non avrei potuto scriverle altrove. Stavolta ho modificato la dinamica: ho scritto di Bologna a Bologna
E’ un dipinto melanconico con una redenzione nel finale (Bologna adesso voltati/mi fai commuovere/lo sai che esagero con le parole)
E’ un pezzo sul cambiamento. E’ una città che ha perso la notte, il biasanot, il mastica-notte, non esiste più. Togliere la notte significa cambiare identità a una città. Ma poi c’è il sole che aggiusta tutto
Scusi?
Ascoltando la mia canzone in una giornata di sole può sembrare che abbia messo in fila una serie di concetti inesistenti. In una giornata grigia è più facile riconoscersi
L’Emilia Romagna è una terra fertile di musicisti e cantautori
Vero, tanti talenti arrivano da questa terra
Esiste ancora il cantautore?
Oggi chi è adolescente non conosce questa figura
Eppure una volta era fonte di riflessioni profone, sociali e politiche
Sono stati uno stimolo in tanti campi. E’ l’ora di rialzarsi. In Italia. Il ragionamento in Italia diventa subito polemica. E’ un elemento frenante, in generale, ma io non riesco a tacere. Nell’Aldiquà avevo inserito la canzone Lo scrutatore non votante che era una canzone sulla coerenza. Oggi, girando, sento gente che comincia a rimpiangere la Prima Repubblica. Il cantautore è quasi un testimone di Geova, una figura che ti viene a citofonare la domenica mattina
Nell’Aldiquà c’era anche Sicuro precariato
Oggi non potrei più titolarla così: neanche il precariato è più sicuro
La musica quanto è importante nei suoi lavori?
E’ centrale: credo di avere rovinato delle canzoni con dei testi sbagliati. Ma sono certo che non è mai avvenuto il processo contrario. La parola da tridimensionalità alla musica. Ma se non c’è musica tutto viene inghiottito in un buco nero

Per il tour bisognerà attendere l’inizio del 2010. Tranne Il bombarolo di Fabrizio De André (che in Manifesto abusivo ha Stefano Bollani al piano) non dovrebbe esserci alcuna cover perché ormai la produzione bersaniana è copiosa. E poi c’è questo nuovo album da cantare. Che prima deve sedimentarsi nei pensieri della gente. Dopodiché tutti a rapporto dal cantautor Bersani.

Samuele Bersani interpreta Il bombarolo di Fabrizio de André