di Marco Agustoni

Un EP non bastava più. E così, a soli quattro mesi dall’uscita di Briciole (leggi la precedente intervista), la stellina della seconda stagione di X Factor Noemi ha deciso di pubblicare un nuovo disco, intitolato Sulla mia pelle, nei negozi dal 2 ottobre. Ad aiutarla, oltre al fidato produttore Diego Calvetti, gli Hot Gossip, Francesco Bianconi dei Baustelle e addirittura Fiorella Mannoia, che ha colto l’invito della giovane interprete duettando con lei nel singolo L’amore si odia. Spigliata e solare, Noemi si è raccontata per noi nel corso di una gradevole intervista.

Che cosa ci ha messo dentro, in questo album?
Allora, duecento grammi di farina, un po’ d’acqua… (ride) No, questo album l’ho sentito più vicino dell’EP perché dal punto di vista artistico avevo avuto poca autonomia, per forza di cose, dato che avevamo fatto tutto di fretta. Però sono contenta del risultato perché Briciole era una canzone che mi portavo da tanto dietro ed è stato bello che sia stato il mio primo singolo. Questo secondo lavoro come dicevo lo sento più vicino perché canto, ma suono anche il pianoforte e la chitarra, quindi dal punto di vista creativo ho potuto metterci dentro il becco e mi sono potuta portare dietro il mio vecchio gruppo di lavoro, in particolare Diego Calvetti, il mio produttore creativo. Devo dire che sono contenta di tutte le tracce perché le ho scelti tutte io assieme a lui e non ce n’è neanche una messa dentro tanto per fare numero. Forse molti si aspettavano da me un lavoro totalmente blues, però il blues è un mondo molto chiuso che non ti permette di spaziare, così mi sono tenuta su sonorità più pop, perché così ho potuto fare un po’ più di crossover con altri generi.

Nello scrivere i brani dell’album è stata aiutata da Calvetti e da vari ospiti, ma c’è un brano, Sulla mia pelle, che peraltro dà il titolo al disco, che è stato composto interamente da lei…
Io non ero molto convinta di questa cosa, ma mi sono fidata di Calvetti e della mia casa discografica. Gli autori di questo album sono stati molto bravi, quindi inserire un pezzo mio, che non sono una cantautrice… è stato pesante, perché quando porti qualcosa di tuo non sei mai contento. In pratica ho scritto questa canzone, l’ho fatta sentire a Diego che me l’ha un po' arrangiata. Poi di nascosto il bastardo (ride) l’ha portata alla casa discografica, ed è piaciuta… devo dire che sono contenta, però, perché l’hanno voluta inserire come ultima track, e dà addirittura il titolo al disco. Ma non è questo il mio obbiettivo. Io per il momento spero di diventare un interprete. Per carità, ogni tanto scrivo ma non voglio precludermi la possibilità di mettere belle canzoni nei miei album solo perché non sono composte da me.

Com’è nata la canzone con Fiorella Mannoia?
Fiorella l’ho conosciuta a X Factor e mi ha colpito molto, perché è una donna semplice e rilassata, lascia scorrere le cose. Mi piace molto questa tranquillità, lei era sette anni che non usciva con qualcosa e poi se ne è uscita con questo disco molto bello, con delle grandi collaborazioni e aperto a cose nuove. Poi devo dire che è stata d’ispirazione per il pezzo che cantiamo insieme, glielo abbiamo proposto perché è sempre stato il mio sogno poter fare una canzone assieme a Fiorella. A lei è piaciuta e quindi ha accettato.

Ha avuto modo di seguire quest’edizione di X Factor?
Non molto perché mi fa un po’ saudade, un po’ malinconia rivederlo. Però credo che ci siano belle cose. X Factor credo sia un diesel, comincia lentamente ma poi prende il ritmo, forse anche perché la gente ha bisogno di conoscere i cantanti per affezionarcisi. Quest’anno credo che Chiara sia molto brava, e anche Damiano.

Quest’estate è stata in tour con X Factor: dev’essere stata una bella gavetta…
È stata una bella gavetta perché avevamo dei musicisti dal vivo, tutti quanti dei grandi professionisti. Poi ho avuto anche modo di fare un minitour con i miei musicisti, ho una band molto bella… abbiamo fatto una versione di Briciole che sembrava quasi un pezzo degli Abba. Ci divertiamo, insomma.

C’è stato poi il concerto Amiche per l’Abruzzo
È stato bello, poter conoscere tutte queste musiciste. Laura Pausini, checché se ne dica, è una grande interprete italiana conosciuta in tutto il mondo. Ho conosciuto Giorgia, c’era Fiorella… mi sarebbe piaciuto conoscere anche Elisa, ma non ce n’è stata occasione. Mi hanno chiamata per partecipare, e come fai a dire di no a tutte queste donne? Poi ho suonato anche al concerto per Viareggio organizzato da Zucchero. È stato stranissimo, perché sono uscita dal sound check ed è salito Sting, al che ho pensato “C’è un errore, qua…” (ride)