di Fabrizio Basso

Uno iato lungo 26 anni. Che si dissolverà il 30 ottobre 2009. Quando, dopo oltre un quarto di secolo, Charles Aznavour tornerà a cantare in Italia. Il debutto è al Teatro Regio di Parma il 30 ottobre, appunto. Poi a novembre, l'ultimo immenso chansonnier si esibirà a Firenze, l'1, a Milano il 3, a Roma il 4, a Catanzaro il 6 e a Bari il 9. Un concerto che compredne dalle sei alle otto canzoni in italiano, una in spagnolo e una in inglese e poi w la France! Abbiamo incontrato il maestro Aznavour in un albergo milanese. Una visita anticipata, senza palchi e camerini, per annunciare il tour, per ritrovare il ristorante di un tempo, Il Conte Ugolino, "dove mi hanno preparato il mio piatto preferito, pasta e fagioli" (lo stesso di Marcello Mastroianni), una citta che "è cambiata nella forma ma non nella gente" e una famgliarità con les italiens.

Maestro Aznavour come mai così tanto tempo senza concerti italiani?

C'è stato un periodo che lavoravo con autori italiani, quali Bardotti, Mogol e soprattutto Calabrese. In particolare con Calabrese. Poi quest'ultimo ha scelto di diventare un autore televisivo e io mi sono spostato verso la penisola iberica
Nel 1972 lei cantò Comme ils silent, tradotta in Quello che si dice, che parlava di omosessuali senza usare mai la parola omosessuale
Ricordo bene quella canzone. E anche l'anno. La parola era presentissima nel brano pur senza essere mai pronunciata. Ho scritto molte canzoni su fatti sociali ma bisogna fare attenzione a non urtare la sensibilità della gente. Ai tempi non era un tema socialmente accettato ma con quella delicatezza non solo fu accettato ma diede anche un aiuto alla comunità omosessuale.
Ha cantato omosessualità, il dramma del popolo armeno, le banlieu ma anche l'amore e sempre con la medesima leggerezza.
Per me il cantare è vario. Lavoro affinché il messaggio contenuto nei miei testi arrivi facilmente.
Lei è ambasciatore Onu e Unesco.
Sono un diplomatico, non un politico non ne ho le capacità. Sono contento per il Nobel a Obama: spero che porti davvero la pace. Conoscevo bene il vostro Silvio Berlusconi prima che entrasse in politica. Quando suonava con Fedele Confalonieri sulle navi proponevano anche pezzi miei. Una volta mi ha anche donato 200 bottiglie di un vino da lui prodotto, credo si chiamasse Terrarossa> (nome curioso, a livello cromatico, visto il mandante, ndr)
Lei è molto attivo sul fronte armeno, viste anche le sue origini.
Fino a oggi abbiamo raccolto pochi risultati, ma ora si sta aprendo qualche spiraglio.
Sue canzoni sono state interpretate da Berlusconi e Confalonieri. E la premier dame Carla Bruni Sarkozy?
Abbiamo fatto un duetto insieme. Fa parte della famiglia degli autori-interpreti.
Che conosce della nuova canzone italiana?
Poco.Ormai vedo pochi italiani che girano il mondo. So che presto a Parigi ci sarà Massimo Ranieri (del quale Aznavour ha cantato L'Istrione, ndr). Ricordo anche un mio duetto con Mia Martini in Dopo l'amore. Certo che fa male non sentire più tante canzoni italiane come una volta.
Paolo Conte sostiene che lei è il cantante ideale.
Non l'ho mai incontrato. ma so che verrà a sentirmi a Milano e dunque ci conosceremo. Tempo fa ho conosciuto Bob Dylan (che ha in repertorio una canzone di Aznavour The times we've known, ndr), ci siamo abbracciati per la prima volta 40 anni dopo che lui venne a sentire un mio concerto. Io il cantante ideale? Non saprei. Quello che mi ha più influenzato è Charles Trenet.
Lei ha avuto una carriera cinematografica quasi importante come quella musicale
Una volta mi chiesero di fare un film anche senza essere attore e io diedi il benestare purché non mi facessero cantare. Criticavano il mio fisico e le mie doti di recitazione....anche i giornalisti sbagliano non solo gli artisti (ride, ndr).
Ha lavorato con Francois Truffaut
Una esperienza bellissima. Eravamo uniti dalla timidezza.
Ha parlato benissimo dell'Italia. Ma c'è qualcosa che non le piace?
Faccio la raccolta di vecchi dvd di film italiani. Le cover sono brutte. Anche quando tra i protagonisti ci sono attori francesi tipo Fernandel viene presentato come un film italiano. Non sono doppiati. Solo un film di Fellini ho trovato in quattro lingue.
Canta spesso la fine degli amori. Bon Anniversaire è una canzone di una tristezza infinita. Eppure è lucida. Poi c'è Come è triste Venezia.
Cantare d'amore non significa dire solo ti amo. L'amore è senza limiti, qualunque direzione prenda.
Le sue qualità e i suoi difetti?
Sono gli stessi: le qualità sono difetti e viceversa.
Pronto per il tour italiano?
Certo. Di solito viaggio da solo. Ma in Italia verranno mia moglie, mia figlia col marito, mio figlio ricercatore forse con la fidanzata e una mia nipote. Sono preoccupato per la carta di credito.

Charles Aznavour è una leggenda. E' l'ultimo Chansonnier, l'ultimo di una scuola che ci ha regalato Charles Trenet, Edith Piaf, Yves Montand, Leo Ferrè, Jacques Brel. E' quasi un dovere andarlo ad ascoltare. Bentornato Maestro.