È una notte molto particolare, quella calata ieri sera sul palcoscenico del teatro degli Arcimboldi di Milano. La celebre compagnia di danza Aterballetto ha portato in scena “Certe notti”, uno spettacolo di danza su canzoni, musica e poesie di Luciano Ligabue, coreografie di Mauro Bigonzetti, scene e video installazioni di Angelo Davoli.
E allora, solo in certe notti può accadere che la musica rock si fonda con la danza, in uno spettacolo di corpi vibranti e danzanti mentre la voce di Ligabue racconta di Lettere d’amore nel frigo. La discografia del rocker di Correggio, da “Ho messo via” fino a “Bar Mario” passando per “Piccola stella senza cielo” e “L’amore conta”, viene attraversata da assoli, passi a due e acrobatiche coreografie di gruppo.

Non è un concerto. Non è un musical. È una metafora di note e movimenti che rappresenta un cammino attraverso la notte intesa non come un’oscurità reale e mentale, ma realtà intima e personale dove le nostre ansie, le nostre passioni, le nostre gioie si materializzano. Lo spettacolo, in scena anche questa sera a Milano, sarà in tour fino alla fine di febbraio girando tutta l’Italia da Reggio Emilia a Pordenone, passando per Bologna, Modena, Roma e Livorno.
E dopo aver rivaleggiato con Vasco Rossi, duettato con Luciano Pavarotti, esaurito lo stadio di San Siro e trionfato all’Arena di Verona, Luciano Ligabue si prende anche gli appausi degli Arcimboldi. E in platea si alza un grido, perché Ligabue stesso si materializza tra gli spettatori, forse soltanto per vedere l’effetto che fa in Certe Notti.

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Certe notti insieme a Luciano Pavarotti: guarda il video su youtube



Luciano Ligabue canta Certe Notti a San Siro: guarda il video su youtube