di Fabrizio Basso

Le petit monstre! Della batteria. Ma comunque un piccolo mostro. Gianluca Pellerito è nato a Palermo il primo maggio 1994. Neanche il tempo, o quasi, di mettere i primi denti, che già azzannava le bacchette dello strumento. Era solo il primo contatto con la batteria. La passione sboccia che ha quattro anni. E a otto Gianluca fa ingresso nel circuito della Berklee College of Music di Boston, una tra le più importanti ed autorevoli scuole di musica del mondo, partecipando alla Berklee Summer School at Umbria Jazz Clinics. Ma non è finita lì. La passione non si sgonfia. A 10 anni incontra il Brass Group e Gianluca trova la sua vera dimensione. E' prima special guest al concerto con l'orchestra di Nick the Nightfly, poi nell'estate 2007 suona con i Dirotta Su Cuba, intervenendo come special guest in alcune loro date del nuovo tour. Nel febbraio 2008 Gianluca è chiamato ad aprire il concerto di Peter Erskine con Orchestra al Teatro Golden di Palermo. E' stato recentemente ospite del Fiorello Show su Sky. L'8 luglio del 2009 vola a  New York con il suo quartet, ospite dell'Istituto Nazionale di Cultura. Con i suoi 15 anni è il più giovane musicista italiano a suonare a Park Avenue. Il 31 luglio 2009 al Teatro di Verdura è protagonista con due mostri sacri della batteria come Alex Acuna e Peter Erskine del Three Drums Show accompagnati dalla grande Orchestra della Fondazione The Brass Group. La grande avventura dei Gianluca Pellerito and Friends è iniziata nel settembre 2007. Martedì 20 ottobre 2009 è per Ginaluca Pellerito una giornata importante. Sarà protagonista di una serata al Blue Note di Milano, un tempio sacro del jazz. Lo accompagneranno sul palco del prestigioso jazz club milanese Michael Rosen (sax), Gigi Cifarelli (chitarra), Davide Ghidoni (tromba), Francesco Puglisi (basso), Luca Meneghello (chitarra) e Sade Mangiaracina (piano).

Allora Gianluca come vive la vigilia del Blue Note?
Sono sereno. Sarà una esperienza indimenticabile. Una serata ricca di musica e cultura.
Che concerto proporrà?
Io seguo tre generi, jazz, funk e latino ma senza fusion. Sarà un melting pot sound.
A soli 15 anni è un leader. Per di più alla batteria, spesso ritenuto uno strumento di seconda linea.
Ho sempre desiderato fare questo lavoro. Ma non sono un leader. La musica è il massimo sfogo del sentimento. In America ci sono parecchi batteristi leader, in Italia manca l'abitudine.
Perché la batteria?
Mio padre è un batterista auto-didatta
Ha iniziato praticamente in fasce, si suppone con grande disperazione dei condomini, visto lo strumento.
I condomini hanno messo i tappi per le orecchie quando ho compiuto 6 anni. Prima avevo una batteria fatta di pentole e le bacchette erano le posate. Poi a otto anni sono andato al Berklee Summer School at Umbria Jazz Clinics e ho scoperto il jazz..
Recentemente è stato anche a Sky, ospite di Fiorello.
Esperienza straordinaria che spero di ripetere.
Con la scuola come se la cava?
Frequento la quinta ginnasio. Ci vuole la giusta chiave di lettura. Studio, suono la batteria e tengo un'ora per il divertimento. Comunque la musica non ha mai sottratto nulla alla mia vita.
Che musica ascolta nell'i-pod
Non suono rock o fusion ma li ascolto. Aiutano a crescere. Suonando jazz, funk e latino è difficile trovare amici coetanei. Non ascolto la musica house come la maggior parte dei miei coetanei.
Con chi vorrebbe fare una session?
Con gli Incognito.
La serata al Blue Note diventerà un cd o un dvd?
Di certo la registro, poi si vedrà. Non posso lasciare solo alla memoria una serata così speciale.

Gianluca Pellerito da Fiorello