Dopo anni di attesa Devendra Banhart arriva finalmente in Italia per due imperdibili date per presentare il nuovo album What will We Be: il 18 dicembre ai Magazzini Generali di Milano e il 20 all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Banhart si è imposto sulla scena musicale nel 2002, catturando velocemente l’attenzione di un gran numero di fan e della stampa musicale internazionale. Il suo nuovo lavoro è stato registrato in una sonnolenta città della California del nord durante la primavera del 2009 e co-prodotto da Paul Butler (Band Of Bees). La line-up di base vede Devendra alla voce e chitarra accompagnato da Noah Georgenson (Little Joy, Bert Jansch, Joanna Newsom e produttore degli ultimi due album di Devendra) alla chitarra e cori, Greg Rogove (Priestbird) alla batteria, Luckey Remington (The Pleased) al basso e voce e Rodrigo Amarante (Los Hermanos, Little Joy) alla chitarra e cori. Il nuovo album esprime una freschezza e una radiosità inedite ed è dominato da brani melodici e mid-tempo suonati con rilassata maestria. Altra caratteristica è una certa ambizione stilistica dimostrata dall’inserimento di ballate evanescenti come Meet me at the lookout point, o da brani più rock come Rats o dal vivace groove R&B di Baby o, ancora, dalla sensuale e latineggiante Brindo o da 16th & Valencia ispirata ai Roxy Music. What we Will Be è il secondo album che Devendra registra con lo stesso gruppo di musicisti e l’affiatamento risulta evidente nel suono confortevole, familiare e naturale. Un lavoro schietto, ispirato e originale in cui gli arrangiamenti vocali sono notevolmente più intricati di quelli degli album precedenti, pur rimanendo cristallini e armoniosamente ricchi.

Devendra Banhart nasce nel 1981 a Houston, Texas. Cresciuto in Venezuela si è poi trasferito nuovamente in California, dove ha iniziato a suonare e a studiare l’inglese. Ha iniziato a farsi notare nei circoli underground nel 2002 con l'album di debutto Oh me oh my the way the day goes by the sun is setting dogs are dreaming lovesongs of the Christmas spirit. I brani sono stati scelti da una voluminosa collezione che Devendra aveva accumulato nel suo peregrinare intorno al mondo e che aveva registrato su svariate segreterie telefoniche e su un registratore a cassette. Negli anni successivi, ha composto album acclamatissimi quali Rejoicing in the hands, Nino Rojo, Cripple crow, Smokey rolls down Thunder Canyon. Oltre ai concerti nei club e nei teatri sia in America sia in Europa, Devendra ha preso parte a molti festival prestigiosi come il Coachella (2006 e 2009) e il Bonnaroo. Ha organizzato un proprio mini-festival nel club El Cid di Los Angeles chiamato Hypnorituals and Mesmemusical Miracles Hanging In The Sky: 5 nights of soleros and bandoleros. Nel 2007 è stato l’headliner del concerto Welcome To Dreamland alla Carnagie Hall di New York, concerto organizzato dall’ex Talking Heads David Byrne. Devendra non è solo un musicista, ma un artista a tutto tondo. I suoi disegni, dal tratto minuzioso e dal significato spesso enigmatico, sono stati esposti in musei e gallerie di tutto il mondo, tra cui il San Francisco Museum of Modern Ar Nel, Art Basel Contemporary Art Fair di Miami e il Palais Des Beaux Arts di Bruxelles. In Italia ha esposto presso la galleria modenese Mazzoli e a New York alla Canada Gallery. Molti dei suoi album hanno copertine disegnate dallo stesso Devendra.

Devendra Banhart in Feel just like a Child