I Kings of Convenience tornano finalmente in Italia per presentare l’attesissimo nuovo album Declaration of Dependence. Dopo 4 anni di attesa arriva in Italia per due imperdibili date a Roma, all'Auditorium Conciliazione, e Milano al Conservatorio, (quest'ultima già sold out) il duo norvegese che ha incantato il mondo e raggiunto le vette delle classifiche con i singoli Misread e I’d Rather Dance with You, estratti dal bellissimo album Riot on an Empty Street del 2004. Il terzo album dei Kings Of Convenience, Declaration Of Dependence, è un disco particolare. Intanto Eirik Bøe è a suo agio nel parlare sia di "idee serie" nel disco che di "bossanova intellettuale", mentre Erlend Øye è elettrizzato dall'aver fatto "il disco pop più ritmico che sia mai stato fatto senza percussioni né batteria". Poi non c’è nessuno che faccia dischi come loro: "Quando abbiamo iniziato avevamo paura di suonare come altri artisti -spiega Erlend- ma ora ci sentiamo soli in questo percorso". Questo album dimostra che fare musica non è un gioco e fa parte di un quadro più ampio, una relazione lunga e complicata che conosce i suoi buoni e i suoi cattivi momenti. Per produrre una musica così emozionale bisogna mettere in gioco un sacco di sé ed essere coerenti con le proprie idee di musica. Declaration Of Dependence mostra la forza dei Kings Of Convenience. Ci sono canzoni quali Second To Numb, Rule My World e 24-25 perfette. Ecco perché è lecito sostenere che questo album segna l’inizio di una nuova era. Declaration of Dependence é la storia di due persone che vivono insieme due vite molto diverse, capendo che sono immensamente più potenti insieme che da soli. In questo senso é il disco più adulto, più maturo che i Kings Of Convenience abbiano mai fatto.

I King of Convenience in Misread