di Francesco Chignola

Una delle eredità più importanti lasciate dagli anni '90 è stato l'altissimo livello artistico e creativo raggiunto dall'arte del videoclip musicale. Basta ricordare, per esempio quelli diretti da Chris Cunningham, da Michel Gondry, da Mark Romanek, da Jonathan Glazer. E ovviamente quelli diretti da Spike Jonze. Molti di questi nomi hanno fatto il salto verso il grande schermo e, Jonze, uno dei più interessanti tra di loro, dopo Essere John Malkovich e Il ladro di Orchidee, arriva il 30 ottobre nelle sale con il suo terzo lungometraggio Nel paese delle creature selvagge, tratto dal libro di Maurice Sendak.

Ma non si può apprezzare la poetica di Jonze senza conoscere (e riscoprire) il meglio della sua produzione di videoclip, che vi riproponiamo qui sotto, in stretto ordine cronoligico, per non far torto a nessuno.

Uno dei suoi primi lavori è per la band newyorkese Sonic Youth: il video di 100%, singolo del 1992 tratto dall'album Dirty. Diretto insieme a Tamra Davis (futura regista di Crossroads con Britney Spears), il video è ambientato sulle strade di Los Angeles e viene girato da Jonze dalla prospettiva di uno skate. Tra gli skateboarder ripresi c'è anche l'attore Jason Lee, futuro attore-feticcio di Kevin Smith e protagonista di My name is Earl.



Girato nel giro di un giorno ai Charlie Chaplin Studios nel 1994, il video di Buddy Holly dei californiani Weezer è quello che apre a Jonze la strada della notorietà globale. Il concept di questo piccolo capolavoro è semplice: grazie a un montaggio abilissimo, il gruppo si ritrova a suonare nel locale di Arnold, reso celebre dalla serie tv Happy Days. Con tanto di Fonzie che balla.



Sempre nel 1994 è il turno di Sabotage, uno dei più divertenti video dei Beastie Boys, leggendario gruppo rap di New York: il clip è un omaggio appassionato alle serie tv americane degli anni '70, presentato proprio come se fossero i titoli di testa di un telefilm inventato. In questa versione integrale, il video è aperto da un'intervista ai membri della band nelle veste di presunti attori: l'intervistatrice è Sofia Coppola, che nel 1999 sarebbe diventata la moglie di Jonze.



Arriva il 1995 e quello che è considerato uno dei suoi massimi risultati: l'inventivo e spettacolare video di It's Oh So Quiet della cantante islandese Björk, con la quale mette in scena tra le strade di New York un vero e proprio musical lisergico, alternando (come già la canzone) rallentamenti e accelerazioni, fino a un indimenticabile volo finale. Un coloratissimo gioiello che ha fatto la storia.



Le cose si fanno ancora più serie, apparentemente, con Da Funk del duo elettronico parigino Daft Punk. Per i quali nel 1997 inventa un vero e proprio cortometraggio surreale intitolato Big City Nights. Il protagonista è Charles, un cane antropomorfo che vive a New York ma che fatica a integrarsi nella città per via della sua passione per un rumoroso stereo portatile. Un video che molti hanno letto come una metafora dell'integrazione nel paesaggio urbano.



Ancora del 1997 è un video forse meno noto, ma amatissimo dagli appassionati: quello di Elektrobank dei Chemical Brothers. Il brano, tratto dal loro secondo album Dig your own hole, è ancora una volta al centro di un vero cortometraggio ambientato nel mondo della ginnastica ritmica, tutto giocato sul contrasto tra la disciplina stessa e il ritmo elettronico del duo londinese. La contendente che si esibisce è ancora una volta la futura moglie Sofia Coppola, qui ventiseienne.



Sempre del 1997 è il bellissimo video di Shady Lane dei Pavement, tratta dal loro quarto disco Brighten the Corners.



Nel 1998 arriva il video per Praise you, del dj britannico Fatboy Slim. Un'opera in cui Jonze si mette in primo piano, vestendo i panni di Richard Koufey, capo di un bizzarra compagnia di ballerini che si esibisce all'esterno di un cinema californiano. Il video ha un successo enorme, ma costa soltanto 800 dollari: è stato infatti girato all'insaputa dei proprietari del cinema, e di gran parte della gente che assiste al balletto di Jonze e soci.



Ma è del 2000 quello che viene considerato da ogni parte il suo massimo capolavoro: l'artista è ancora una volta Fatboy Slim, e il pezzo si intitola Weapon of choice. Il protagonista del video è Christopher Walken, attore con un lontano passato da ballerino di musical: ritratto da principio seduto mestamente su una poltrona, Walken all'improvviso si alza e inizia una danza scatenata e irreale. Il video vince ben 6 MTV Awards nel 2001, rilanciando la carriera dell'attore: l'anno successivo venne dichiarato in una classifica della rete VH1 "il video musicale più bello di tutti i tempi".



Nel decennio successivo Jonze si dedica più che altro ai suoi lungometraggi, ma non disdegna di tornare nel mondo dei video musicali, di tanto in tanto, dirigendo artisti come Ludacris, Yeah Yeah Yeahs, UNKLE e Kanye West. Tra i suoi ultimi lavori, i più belli sono quelli girati per Björk: l'inquietante It's in Our Hands nel 2002 e soprattutto questo Triumph of a Heart, girato nel 2005 e tratto dall'album Medulla.