di Fabrizio Basso

Esiste, vivaddio, un Sud da esportazione. La fotografia di questo transumanza (o forse sarebbe meglio dire navigazione) musicale sono i Radiodervish, gruppo di Bari fondato nel 1997 da Michele Lobaccaro e Nabil Salameh, cui si aggiungo Alessandro Pipino alla tastiera, Davide Viterbo al violoncello e Riccardo Laganà alle percussioni.Nella loro storia ci sono sette dischi compreso il recentissimo Beyond the Sea: un traguardo eccezionale considerato che, come racconta Nabil, "siamo cresciuti per passaparola. Il disco fornisce una sensazione di spazio. E' come l'orizzonte del mare. E' nato come un concept-album scritto a Geusalemme. Poi una parte è stata lavorata in Puglia. Volevamo mescolare le suggestioni terrestri terrestro con quelle del mare. Nella lavorazione del disco abbiamo attraversato situazioni che anche se può essere faticoso percepirlo, ci hanno profondamente segnato". L’album contiene solo brani inediti e rappresenta una nuova fase di quella Babilonia dell’anima dalla quale i Radiodervish provengono e alla quale continuamente si riferiscono. Sonorità raffinate con testi multilingue in arabo, inglese, francese, spagnolo e italiano che raccontano di attraversamenti reali o immaginari già disfatti nella liquidità della vita:amori, partenze, mostri, sirene, guerrieri, città, naufragi, animali parlanti, poeti migranti ed eroi di diverse latitudini che fondono il loro racconto e le loro lingue.

Il racconto di Nabil è affascinante come un poema epico. Quando narra che Beyond the Sea è "un percorso intorno al mare, che viene attraversato in superfice e in profondità", la sua voce conquista. Così come la musica. E ancora "il racocnto è evocazione, la richiami e ti appare davanti. C'è una tempesta di tracce sonore. Anche il mare della Puglia ci ha ispirato, oltre a Gerusalemme: siamo stati dieci giorni in un convento convertito in luogo laico. Il mare era sotto e sembrava entrasse nelle celle. La Puglia è priettata verso l'esplorazione". Tutto il peregrinare dei Radiodervish è stato ripreso. Dievnterà dvd? E' prematuro dirlo. Ma bastano voce e strumenti per sentire il mare come elemento umano. E talvolta commuoversi.

Radioversish eseguono L'Esigenza