di Fabrizio Basso

Appare come una matrona romano, con un seguito di assistenti che vigilano su ogni sua mossa ma soprattutto su ogni mossa altrui su di lei. Potessero regolerebbero anche lo sguardo. Mariah Carey, 39 anni, è la più diva delle pop star che chi scrive abbia intervistato. E non sono poche. Un’ora di ritardo (forse perché il suo tacco 15 non le permetteva di sgambettare veloce veloce o forse perché questa volta si è adattata a un volo di linea e non a uno privato), prima dell’intervista ancora un passaggio nella stanza (d’hotel) attigua per un ultimo scambio di opinioni con lo staff, la raccomandazione di non farle domande su Eminem. Al resto ci pensa lei. Poche parole. Spesso evasive. Talvolta scocciate. La sua voce è molto meglio quando arriva da un palco

Signora Carey lo scorso 2 ottobre è uscito il suo dodicesimo album
“Memoirs of an imperfect angel” , un album che segna la sua svolta rythm and blues.
Lo dicono in molti. Come molti sostengono che ai miei esordi ero più pop. A mio avviso nella mia evoluzione non c’è alcuna differenza tra pop e r’n’b.
C’è una canzone intitolata “Obsessed”: che esegesi ha?
Molte cose mi hanno ispirata. L’ossessione è un ragazzino che insiste nel corteggiare una ragazzina pur sapendo che lei non lo cederà mai. Io ho subìto stalking su internet. Ma bisogna andare avanti. (Questa è la canzone che riguarderebbe Eminem: sembra che il rapper di Detroit le abbia mandato dei forti segnali di interesse ecco perché lui potrebbe essere l’elemento ispiratore, ndr)
Stanno preparando un musical sulla sua vita?

Falso.
Ma se hanno detto che lei ha scelto Leona Lewis per impersonarla?

Non c’è alcun musical in cantiere. In caso contrario mi interpreterei da me. E’ difficile fare un musical sulla mia vita. E comunque sono tutte voci non vere, potrei andare per avvocati.
A febbraio ha cantato all’insediamento di Obama. Dopo dieci mesi è contenta del suo operato?

Non sono una analista politica.
Ok, andiamo avanti. Ha anche cantato alle esequie di Michael Jackson.

E’ stato struggente. Le gambe mi tremavano. Quando mi hanno detto vai Mariah, tu sei la prima. Solo salita sul palco e quando ho visto davanti a meil suo feretro chiuso la voce mi si è bloccata. Per questo ho già chiesto scusa su Twitter.
Nel libretto dell’album compaiono versetti della Bibbia e c’è scritto che suo marito prega sempre prima di pranzare.
Davvero? Io vado in Chiesa quando posso ma non sono religiosa in senso stretto, sono spirituale. (Sul marito devoto, a un Dio oltreché a lei, si spera, nessuna risposta, anzi un silenzio quasi imbarazzato, ndr)
Su internet si trovano già foto del video di “H.A.T.E.U” e la descrivono paffutella (guarda la gallery)
(Sguardo furente, ndr) Non le ho ancora viste.
Però è brutta davvero in “Precious”, film già uscito negli Usa.
Faccio la psicologa. E’ una pellicola drammatica con momenti divertenti. Più che brutta sono normale ed è stato bello essere una persona normale. E’ stata una esperienza formativa.

Tempo scaduto. Si rialza traballante sul suo tacco chilometrico e scompare dietro il muro umano del suo staff. Oltreché per le interviste, è a Milano per partecipare alla puntata di X Facto r del 12 novembre 2009. Poii tornerà nella sua America. Si mormora questa volta con un volo privato. Chissà che questo particolare non la renda più simpatica quando, tra pochi giorni, sarà ospite del David Letterman Show ( in esclusiva su Sky Uno )

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