"Siamo una band migliore, suoniamo meglio di prima": l'intervista agli Spandau Ballet

“Il vino più invecchia più diventa buono”. Ma anche: “A volte ritornano”. Ecco, questi due semplici slogan potrebbero riassumere in breve la notizia della reunion degli Spandau Ballet, popolare pop band degli anni '80 tornata con il settimo disco in studio, intitolato non a caso Once More (“Ancora una volta”). Sono solo gli ultimi di una lunga serie di musicisti redivivi che è tornata a calcare i palchi con album nuovi di pacca o semplicemente riproponendo i vecchi successi. Ma non è tutto, perché a sentire i maestri di estetica i bellocci di un tempo sarebbero diventati, con il passare degli anni, ancora più affascinanti di quando erano dei giovanotti. E ancora una volta, gli Spandau non sono gli unici esempi di questa tendenza.

Negli ultimi anni, sembra quasi che si riuniscano vecchie band più di quante ne nascano. Attenendosi a un ambito pop prossimo agli Spandau Ballet, una delle reunion più clamorose degli ultimi tempi è stata quella dei Take That, tornati assieme nel 2005 e già usciti con ben due album in studio. Tra l'altro, è di questi giorni la news secondo cui l'ex membro Robbie Williams, dopo anni di fortunata carriera solista, si sia aperto alla possibilità di tornare a lavorare con i suoi vecchi compagni di boy band (pur escludendo l'eventualità di esibirsi con loro in tour). Gli Spandau, quindi, non sono soli. Ma, come detto, tornano ad esibirsi pubblicamente in una forma a dir poco smagliante.

Con gli Spandau, c'è tutto un esercito di quaranta-cinquantenni che continuano a mietere vittime tra il pubblico femminile, o che addirittura riscuotono ancora più successo di prima. Basti pensare a George Clooney, bell'uomo che con l'età e la chioma brizzolata sembra aver guadagnato punti nella classifica di gradimento femminile. Oppure ad altre due star che hanno raggiunto il pieno successo solo una volta arrivati ai quarant'anni: Daniel Craig, nuovo volto dell'intramontabile James Bond, e Hugh Laurie, incarnazione dello scorbutico ma affascinante Dr. House. Insomma, a chi dice che a cinquant'anni la carriera di tombeur de femmes è finita, noi rispondiamo – e siamo sicuri che sir Sean Connery sottoscriverebbe – che anzi è appena iniziata.

Gli Spandau Ballet torneranno in Italia nel 2010 in tre date: il 1° marzo al Mediolanum Forum di Milano, il 2 al Palalottomatica di Roma e il 3 al Mandela Forum di Firenze.