di Giuseppe Lamanna

È un vero e proprio omaggio in musica, quello che Giusy Ferreri tributa ai grandi della musica nazionale e internazionale come Luigi Tenco, la cantautrice brasiliana Marisa Monte, Rino Gaetano o il grande Nick Drake. Undici scatti, per un album di cover dal titolo Fotografie, in uscita il 20 di novembre. Insieme alla sua voce inconfondibile, non manca il tocco di Tiziano Ferro, autore degli arrangiamenti musicali e delle traduzioni in italiano di alcuni brani.

Come nasce questo nuovo progetto musicale?
Fotografie nasce da un’esigenza personale e discografica. L’idea è nata durante il mio ultimo tour estivo, durante il quale abbiamo parlato insieme al mio staff dei prossimi progetti discografici. Quest’album nasce quindi dall’esigenza di essere presente sul mercato discografico, dandomi allo stesso modo il tempo di lavorare con calma per il mio progetto di cantautrice, che invece vedrà la luce nell’autunno del 2010.
In questo stesso periodo, molti artisti come Matteo Becucci, Francesco Renga e Fiorella Mannoia, stanno uscendo con album di cover. Non crede che si corra il rischio di una presenza troppo ingombrante sul mercato?
Effettivamente, il caso ha voluto che ci fossero molti artisti con un album di cover da lanciare. Tuttavia, penso che la cover sia un genere musicale molto funzionale all’artista che lo interpreta, soprattutto se viene realizzata in maniera originale. Da parte mia, ho cercato un arrangiamento molto rockeggiante, per venire incontro anche alle esigenze delle nuove generazioni.
In Fotografie prosegue la stretta collaborazione con Tiziano Ferro.
Insieme a Tiziano lavoro molto bene. È stato lui a suggerirmi diversi titoli da inserire nell’album, come la versione italiana di I was made to love magic, scelta espressamente da me e tradotta in italiano da Tiziano con il titolo La magia è la mia amante. Tiziano ha anche curato i vari arrangiamenti delle canzoni, con le quali volevamo omaggiare i grandi della musica italiana e internazionale.
A primo ascolto, come le sembra il risultato?
Devo dire che è stato un lavoro molto intenso. Dalla fine dell’estate, abbiamo finito di incidere alla fine di settembre. Il risultato è molto soddisfacente, sono contenta di far sentire la mia voce e la mia impostazione artistica su canzoni che mettono in risalto la mia introspezione.
A questo proposito, la scelta dei brani non è casuale.
Infatti. A differenza del mio primo ep di cover, subito dopo X-Factor, qui ho voluto scegliere canzoni che facessero parte del mio bagaglio artistico. Sono fermamente convinta che diverse idee e diverse strutture musicali possano darmi un valore aggiunto.
Da partecipante e quasi vincitrice di X-Factor, come le sembra l’edizione di quest’anno?
Ogni anni diventa sempre più bella, con voci sempre più straordinarie. In questa terza edizione il mio preferito è sicuramente Marco Mengoni, sia per la grande capacità di trasformazione in ogni puntata, sia per l’estensione vocale di cui è dotato, molto più simile a quella femminile. Devo dire che anche le new entry Giuliano e Paola sono molto bravi.
In questo stesso periodo, esce Supermarket, una raccolta con le sue prime incisioni.
Questo è un argomento per me molto doloroso. Trovo che l’uscita di questo prodotto, del quale declino ogni responsabilità sui contenuti, sia una vera ingiustizia. Si tratta esattamente di vecchissimi provini, dove non avevo ancora una maturità artistica ne vocale ne come autrice. Sono tutte canzoni scritte da me, sia testo sia musica, e in parte firmate insieme all’autore di questo prodotto. Voglio sottolineare che non mi rappresentano in nessun modo. Anzi, alcuni brani non li avrei mai incisi.

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