Ancora tre concerti italiani per Peter Green, voce e chitarra degli storici Fleetwood Mac, e la sua band di cinque elementi. Dopo l'Auditorium Parco della Musica di Roma, il 17 novembre 2009 Green sarà al Naima Club di Forlì, poi il 18 novembre alla Salumeria della Musica di Milano e il 19 al Jux Tap della Spezia. La militanza di Peter Green all’interno dei Fleetwood Mac, da lui stesso fondati nel 1967 insieme ad altri tre ex Bluesbrakers e a Jeremy Spencer, e di cui coniò egli stesso il nome, durò soltanto tre anni. Il tempo di scrivere alcune tra le pagine migliori del blues-rock britannico e di dimostrare il proprio talento, salvo poi cominciare a fare uso massiccio di LSD, abitudine che gli causò problemi psichici che lo costrinsero a lasciare la band. Fu così che iniziò a seguire progetti meno impegnativi con altri artisti e per conto proprio, disintossicandosi sia dalle droghe sia dal successo che l’aveva travolto. Nel 1970 pubblicò The End Of The Game, album in bilico tra il jazz e il rock psichedelico, cui seguirono diversi lavori tutti segnati dallo stile personale di Green e sempre in compagnia della sua inseparabile Gibson Les Paul del 1959. Negli anni Novanta fondò il Peter Green Splinter Group, con il quale incise ben nove album.

Peter Green è a tutt’oggi considerato uno dei bluesman più influenti e talentuosi della storia della musica, tanto da essere apprezzato da mostri sacri quali B. B. King. Nel nuovo tour si esibirà con la formazione Peter Green & Friends, nella quale ricopre il ruolo di chitarrista e cantante. I Friends sono Mike Dodd alla chitarra ritmica e seconda voce, Geraint Watkins al piano e all’organo, Matt Radford al basso, Andrew Flude alla batteria e Will Parnell alle percussioni. Il set prevede vecchi successi dei Fleetwood Mac e di Peter Green, ma anche una selezione di cover di brani blues.

Peter Green ad Amsterdam nel 2009 esegue The Stumble