di Fabrizio Basso

Non c'è John Wayne che cavalca verso il tramonto, ma è come se ci fosse. Il country apre l'immaginazione. Giubbe blu e indiani, fortilizi e accampamenti, carovane e saloon. Un mondo fantastico che galoppa nei nostri pensieri grazie a quello che oggi è, probabilmente, il più smaliziato gruppo folk italiano, gli House of All. Il disincanto e la curiosità verso gli altri generi sono le armi....pardon le colt in più che hanno nella fondina. Perché, come ci racconta Leonardo Maria The Big Banana Frattini, chitarra, voce e coro, "ci siamo esibiti spesso in luoghi che non erano templi del country, tutt'al piùc'erano degli appassionati. E siamo riusciti a divertire anche persone che erano lì per ascoltare altri tipi di musica. Il popolo del country credo sia quasi una setta. E forse è un bene non essere adepti. Sentiamo che la gente si diverte quando suoniamo e ciò per noi è sufficiente>. L'album contiene 12 canzoni e si intitola Mr Renateen and the J.L. Sunglasses e decine di sfumature, di accordi che si rincorrono, cori che si espandono e poi si ritraggono. E' davvero un piccolo gioiellino questo album pubblicato da una minuscola, ma meritevole e temeraria etichetta, la Tea-Kettle Record. E pensare che tutto "è nato per gioco nell'appartamento di Milano di due membri del gruppo. Quando si facevano delle feste qualche guizzo di country veniva sempre fuori e piaceva". Così è diventato spontaneo lavorarci in maniera più approfondita anche se non riempie il piatto:Daniele Dear Prudence Dalla Pellegrina, Guido Maria The Truck Driver Bianchini, Nicola Shitman Cicolin, Christian The Killer Machi,Luca The Man in the Square Valentini, Andrea Giacomo The Drummer Parodi, Vittorio The Goblinz Pozzato e Leonardo Maria The Big Banana Frattini hanno anche un altro lavoro e suonano in altre band "alcune delle quali più affermate di House of All".

Al di là di quelli strumentali non ci sono ruoli definiti: ognuno scrive e fornisce il suo contributo. I brani sono tutti originali "e anche dal vivo facciamo canzoni nostre. Molti pensano siano cover, ma di rifacimenti altrui ci saranno al massimo quattro canzoni. Il country è una forma espressiva schietta e veloce che ricorda un po' il punk". Ora il sogno è l'America. Intanto arriva una compilation, che uscirà sul mercato americano, con un loro pezzo ma l'obiettivo reale sono quelle praterie inconsuete da attraversare davvero a cavallo della musica.