di Fabrizio Basso

Ma siamo poi così sicuri che la solitude sia davvero solitu(din)e? Se non c'è il desiderio di sfilarsi il paletot anche nell'equinozio d'estate sì, è così. Ma se si seguono le stagioni, i tempi, i venti, beh è tutt'altra storia. Investite un'ora del vostro tempo per ascoltare Motel La Solitude dei Babylonia. Italianissimi per altro. Ma internazionalissimi quando si parla di musica. Max Demian e Robbie Rox giocano con l'elettronica come Einstein con le formule. E fin qui ci siamo. E' facile obiettare che con un buon synth e un po' di dimestichezza con i campionatori è facile creare buona elettronica. Ma Babylonia sono un passo oltre perché sanno non renderla stucchevole! E non è facile. Con Motel la Solitude hanno trasformato un genere per iniziati in genere universale. E per compiere il (quasi) miracolo ci hanno investito tempo, energie e idee: "La gestazione è stata lunga -racconta Max- perché quando siamo usciti con l'album d'esordio Later Tonight ci siamo gettati a capofitto nella promozione. Ci abbiamo ricavato tre singoli, siamo andati all'estero a farlo conoscere ed è stato apprezzato. Solo dopo abbiamo iniziato a lavorare al seguito. Il primo disco è stato un esperimento, una raccolta di canzoni. Motel La Solitude è un album organico, non una somma. I testi sono talvota criptici ma sinceri e raccolgono tutte le nostre esperienze personali, anche quelle negative. Diciamo che siamo stati più incoscienti".

E l'incoscienza paga. Perché è un disco che ricorda il look a cipolla: ovvero puoi sottrarre elementi ma resti sempre elegante. Che ci fosse una predestinazione in questo "motel" è stato chiaro fin da subito: il titolo è nato prima delle canzoni "ed è raro nella musica. Di solito la traccia del titolo si formula alla fine. Al massimo strada facendo. Qui è stato quasi il primo mattone. O indumento. Eppoi sono parole poetiche e affascinanti. Il motel è un luogo dove si staziona poco tempo. E' un luogo di riflessione". I pensieri sono così liberi che ora si veleggia già verso un nuovo progetto, almeno idelamente "perché prima c'è da promuovere Motel La Solitude. La prima data è fissata per il 20 febbraio 2010 al Peyote di Istanbul. Si avete letto bene: Istanbul, Turchia. Poi arriveranno in Italia per sette date che appena definite verranno segnalate sul MySpace. Tornando al terzo album, Max e Robbie sono stuzzicati da una tentazione acustica: "Vediamo la vita da un'altra prospettiva. Stiamo cercando di acquisire un po' di saggezza e farne tesoro". Dal vivo, oltrechè il ricorso ai rinforzi Livio e Mr Pot, ci saranno sorprese perché alcune canzoni saranno riproposte fedelmente, altre accelerate, altre ancora rallentate "e poi ci saranno magie da...mix. In alcune nostre canzoni apriremo delle finestre ci affacceremo un frame di Madonna, tanto per citare un nome". Insomma Istanbul, Bratislava, Praga, Berlino, forse Parigi...Babylonia giramondo. Per fortuna. Con questo nome così strano da diventare un neologismo: "In Italia sarebbe Babilonia, in inglese Babylon...noi li abbiamo scomposti in baby, che riporta a un mondo pulito e innocente, e Bablionia che è la perdizione". Ora, chi ha ancora il coraggio di sostenere che un'ora in compagnia di Babylonia non sia un buon investimento?

Babylonia live in Paris, 11 luglio 2009