di Giuseppe Lamanna

È senza dubbio una Buona vita, quella in cui non manca la musica jazz, nu-jazz, lounge music e chill out, new age e fusion. Un vero e proprio augurio che Nick The Nightfly rivolge al pubblico, che da oltre vent’anni ascolta fedelmente la sua voce in radio e la musica che accuratamente selezione per loro. L’ultimo progetto discografico del celebre dj si chiama Nick the Nightfly – Buona Vita, nuova compilation di Sony Music che in tre dischi propone una selezione di alta qualità musicale. Dai grandi classici come Move On Up di Curtis Mayfield fino alle più recenti scoperte, Nick The Nightfly compie un simbolico giro intorno al mondo, regalando al pubblico la perfetta colonna sonora.

Questo suo ultimo lavoro è una raccolta di tre cd dall’emblematico titolo “Buona vita”. Ci spiega meglio il significato?
Il mio non vuole essere certo l’ennesimo messaggio ipocrita o moralizzatore, bensì un semplice augurio da parte di un amico, visto che troppo spesso le persone dimenticano di fare la cosa più naturale e importante di tutte: vivere al meglio. Alla fine, vivere in armonia con l’ambiente che ci circonda è più facile di quello che sembra, bastano dei piccoli gesti che sommati insieme danno un contributo fondamentale.
Il cofanetto contiene tre cd intitolati The Sun, The Moon e The Earth”.
Mi sono ispirato ai tre corpi celesti più importanti nella vita dell’uomo. Il Sole, che ci dà la vita e l’energia necessaria per viverla, contiene canzoni vitali piene di ritmo; la Luna, misteriosa e romantica, racconta storie musicali capaci di farci sognare, rilassare e innamorare. Infine, la Terra, la nostra preziosissima madre che ci porta alla scoperta di luoghi e personaggi sconosciuti ai più, dove ho voluto inserire gli artisti più difficili da scoprire.
Nel corso della sua carriera, ha attraversato oltre vent’anni di musica. Ma quali caratteristiche deve avere un brano per entrare in una delle sue raccolte?
Effettivamente, ho ascoltato parecchia musica nella mia vita. Devo dire che nel corso degli anni, la musica è cambiata, a volte si è evoluta e a volte no, però il mio criterio di scelta è sempre lo stesso: le emozioni. Un brano deve trasmettere sentimenti, comunicare attraverso la musica un pensiero che le sole parole non sono in grado di esprimere.
A pochi giorni dalla sua uscita, Buona vita è già nei primi posti in classifica, segno che anche il pubblico oggi è più attento e aperto alle novità musicali.
Assolutamente. Ed è importante sottolineare come oggi ci sia molta più  musica rispetto al passato. Il pubblico è attento, è curioso, ama le novità. Questa caratteristica appartiene principalmente all’Italia, non credo che le mie compilation avrebbero avuto tanto successo in un altro paese. Negli Stati Uniti, ad esempio, c’è molta buona musica, ma gli americani sono molto chiusi rispetto a tutto ciò che arriva dall’estero.
In questo senso, Internet ha dato un contributo determinante, rappresentando una vetrina fondamentale per tanti giovani artisti.
Internet è  meraviglioso se usato correttamente. Oggi le distanze non esistono più, e molti artisti entrati nelle mie compilation li ho scoperti grazie a Internet e grazie a siti come MySpace. Perché la musica è sempre in movimento, un continuo work in progress. Gli artisti e i gusti del pubblico si evolvono con una rapidità tale che diventa fondamentale anticiparne i cambiamenti.