di Floriana Ferrando

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L’opera lirica per rilassarsi prima dei concerti? Una schitarrata rock per far crescere l’adrenalina? O magari proprio i suoi grandi successi, per ripassare i testi? Chissà cosa si nasconde nell’iPod di David Bowie.

La star inglese ha appena pubblicato il suo ultimo disco, “A Reality Tour”, un doppio cd live tratto dallo stratosferico tour mondiale 2003-2004. Ne ha approfittato per svelare a The Guardian le tracce audio caricate sul suo iPod.

Dimenticate le hit dell’ultimo momento e concentratevi invece su artisti ormai quasi dimenticati che hanno fatto la storia della musica. E forse, anche la storia di Bowie.

Bastano pochi titoli per scovare la passione per i suoni africani. Dalla vivacità di “Senegal Fast-Food” di Amadou e Mariam, al soul classico di Lorraine Eleison in “Stay With Me”. Un capolavoro degli anni Sessanta oggetto di svariate cover, fra cui la versione di Cher.

Si salta ai ritmi giamaicani con “Sonny’s Lettah” di Linton Kwesi Johnson , per poi passare a “Blue Skies” di Josephine Baker . Bowie confessa di non essere mai stato un grande amante di Baker, ma in questa canzone c’è qualcosa che lo emoziona.

Fra i cantanti più recenti, Rufus Wainwright. La sua “Dinner At Eight” è affascinante ed è la prova che si può diventare grandi pur avendo l’ombra di un padre artista alle spalle. E ancora, Champion Jack Dupree con “Junker's Blues”, oltre a un capolavoro degli anni Ottanta, “Wood Beez” di Scritti Politti. Ma solo nella versione con Aretha Franklin.

Bowie non si perde nel banale e va alla scoperta di melodie d’avanguardia. È il caso di ”Get Around to It” . Suoni insoliti ma di atmosfera, resi speciali dal violoncello elettrico di Arthur Russel che fornisce tutti gli elementi necessari per renderla travolgente.

Ed infine alcune melodie tratte dall’opera d’oratorio “El Nino”. Appena poco più di un minuto di durata e la potenza di una tempesta. Tanto che quando la sente, il rocker inglese vorrebbe mettersi a spaccare tutto. Come pure con “Nixon in China”, altra opera di John Adams.

Dunque niente di sconvolgente. Anche se “Embroidering Pouch” di Peng Liyuan suscita un po’ di curiosità. Avreste mai detto che il rocker potesse aver un debole per la musica popolare cinese?


Soul Classic.. Lorraine Ellison

"Dinner at Eight"

Sonny`s lettah Linton Kwesi Jhonson

Amadou et Mariam-Senegal fast food