di Marco Agustoni

Ancora una volta, la Puglia e il Salento sfornano un musicista di qualità: dal retroterra di provenienza di Negramaro e soci arriva ora Romeus, ventiduenne di Galatina che ha partecipato a Sanremolab nel 2009 e si è guadagnato l'accesso al Festival vero e proprio, dove gareggerà con il brano Come l'autunno nella categoria Sanremo Nuova Generazione. E il 19 è in uscita il suo omonimo disco d'esordio. Ce ne parla in un'intervista.

Cominciamo con una domanda di rito: emozionato?
Un po', ma non tanto per il palco di Sanremo. È più tutto quel che c'è intorno che mi spaventa, le interviste, la televisione... perché ho un carattere un po' chiuso e riservato e il fatto di dover parlare con tutte queste persone mi intimorisce. Non vedo l'ora di andare sul palco e suonare.

Cosa ci può anticipare del brano che eseguirà a Sanremo?
È completamente diverso da come sarà nel disco, ha uno stampo molto più live, con l'orchestra di Sanremo. Poi io suono anche la chitarra, sul palco. È molto più spinto, molto rock. Non è il classico pezzo di Sanremo.

La canzone è scritta assieme a Tricarico...
Sì, mi ha aiutato con delle modifiche sul testo che avevo già scritto, che era un po' troppo inaccessibile in alcuni versi. Ho fatto questi cambiamenti per renderlo più comprensibile al pubblico di Sanremo in quei tre minuti a mia disposizione. La canzone parlava di una teoria sull'universo, quindi è un po' cervellotica, poi sono andato a limare alcune parti e ora è un po' diversa. Tricarico è cantautore che mi piace molto, che ha nella sua semplicità la sua arma migliore, perché in poche parole riesce a far comprendere scenari molto complicati.

Cosa le ha lasciato l'esperienza di Sanremolab?
È stata un'esperienza formativa, ci hanno messo in contatto con degli esperti del settore, autori, compositori e arrangiatori, e poi ci sono stati incontri con Allevi, Jovanotti... Poi a ottobre sono cominciate le selezioni e a dicembre ci hanno comunicato i nomi dei due artisti che avrebbero preso parte a Sanremo e uno ero io.

Ha un suo pronostico per Sanremo?
Tenendo conto com'è andato Sanremo negli anni passati, a questo punto conto di arrivare ultimo, porta fortuna. (ride) Poi qualsiasi cosa viene va bene, a me interessa solo portare la mia musica sul palco. Quest'anno comunque molta gente viene dai talent, poi ci sono personaggi come Pupo con il Principe, invece bisognerebbe ascoltare in primis le canzoni. Spero che vinca qualcuno che ha meriti musicali, come ad esempio Enrico Ruggeri, che è il primo che ha portato il punk in Italia, o Malika Ayane (guarda la fotogallery).

Cosa ne pensa dell'esclusione di Morgan da Sanremo?
Penso che ognuno sia libero di fare quel che vuole. C'è un po' di ipocrisia ma del resto è una scelta della Rai.

Lei è salentino. Su Mag abbiamo compiuto un breve viaggio nella musica pugliese con interviste a gruppi come Modaxì, Municipale Balcanica e Tobia Lamare & the Sellers. Pensa che ci sia un legame particolare tra la sua terra e la musica?
È un buon periodo per la Puglia e soprattutto per il Salento. C'è un background musicale che parte dai Sud Sound System e gli Apres la classe e va fino ai più noti Negramaro, però è un posto così piccolo che ti stimoli l'un l'altro, la vicinanza ti fa crescere insieme. C'è il reggae, lo ska, il filone della musica balcanica e quindi c'è terreno fertile. Sono felice di essere salentino.