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di Barbara Ferrara

Sanremo è Sanremo, nonostante tutto. Polemiche, scandali, critiche e messe in scena dell’ultim’ora. Il Festival resta per gli italiani l’evento musicale dell’anno, che piaccia o meno. E allora eccoci pronti a celebrare la 60ma edizione, partendo dal 2001, l’anno segnato dal tragico attacco alle Torri Gemelle. La Riviera in quello stesso anno è illuminata dalla “Luce” di Elisa che vince il Festival, inizia a cantare in italiano e sbanca portandosi a casa anche il premio della critica. L’anno successivo Padre Pio viene proclamato santo e i Matia Bazar vengono incoronati vincitori grazie a un “Messaggio d’amore”. In quella stessa edizione Daniele Silvestri debutta con “Salirò”, vince il premio della critica e comincia dall’Ariston la sua scalata verso il successo.

La 54ma edizione, condotta da Simona Ventura, segna una svolta rispetto al passato. Cambia tutto: Tony Renis abolisce la divisione tra big e giovani e introduce il televoto, è il pubblico da casa il giudice indiscusso della gara canora. Introdotti i premi speciali per miglior testo, migliore musica, miglior arrangiamento e miglior produttore. Il Comune di Sanremo inoltre assegnerà un premio alla carriera a un grande personaggio della musica italiana. Ad aggiudicarsi il primo posto è Marco Masini che dopo Vaffanculo (1993) e Bella stronza (1995) trova pace e canta poeticamente le gesta de “L'uomo volante",  del desiderio di essere genitore.

Il 2005 è l’anno in cui morivano Papa Giovanni Paolo II, Alberto Castagna e Nicola Calipari,  ed è anche l’anno di Povia. Il cantante viene escluso dalla gara perché il suo “I bambini fanno oh” è già stato eseguito in pubblico. Partecipa in qualità di ospite e vince 7 dischi di platino. Povia è il protagonista anche nel 2007 quando vince con “Vorrei avere il becco”. L’anno in cui l’Italia vinceva i Mondiali, Dolcenera cantava a ragione di…“Com’è straordinaria la vita”.   

Nel 2007 a trionfare è l’amore e non solo quello romantico dei ritornelli, Pippo Baudo e Mike Bongiorno fanno “pace” intonando “La coppia più bella del mondo”, Michelle Hunziker si commuove cantando la canzone dell’ex marito Eros Ramazzotti e Simone Cristicchi vince il Festival con “Ti regalerò una rosa”, una canzone sulla follia. E’ il nuovo che avanza? Si fa per dire, perché l’anno dopo è vero che sul palco ci sono Frankie Hi-Nrg, Max Gazzè, Tricarico e i Tiromancino ma anche Toto Cutugno, Mietta, Little Tony, Amedeo Minghi e la coppia Giò Di Tonno e Lola Ponce che vince il Festival grazie a un fortuito “Colpo di fulmine" in seguito disperso nel nulla.

E mentre l’America elegge Barak Obama, in Riviera, alla faccia del nuovo che avanza, trionfa la forza di Marco Carta, idolo delle teen nonché primo “cantante” uscito da Amici che arriva in gara tra i big senza passare dal via. Povia ormai c’ha preso gusto e continua a far parlare di sé, questa volta per colpa di  “Luca era gay” che scatena aspre polemiche e vince il secondo posto. Rivelazione della 59° edizione è Arisa che con il suo look anni Venti sbanca e la sua "Sincerità" si porta a casa il primo posto tra le nuove proposte, il  premio della critica e il premio Sala Stampa Radio-TV per i Giovani.


Daniele Silvestri - Salirò

Simone Cristicchi - Ti regalerò una rosa

Giuseppe Povia - Luca era gay

Arisa - Sincerità