di Fabrizio Basso

Un atterraggio sul Pianeta Venere in compagnia di Chiarastella. E', quello dell'artista romana, un viaggio iniziato due anni fa e che ora, finalmente, è giunto in porto. Dopo una fugace apparizione a X Factor, seconda edizione, di lei sembravano essersi smarrite le tracce e invece eccola, più grintosa e decisa che mai, con un disco, un tour in fase di elaborazione e tanti altri progetti. Una personalità varia ma decisa in ogni sua sfaccettatura. Al punto da poter affermare, con legittimo orgoglio, che vive della sua musica.

Parliamo di Pianeta Venere.
E' un collage di quello che sono. E non solo dal punto di vista musicale.
Insomma è il suo specchio.
Mi rappresenta. E ciò che io sono ora. Anche se il disco era pronto un anno fa.
E' un disco che musicalmente miscela più stili.
Direi che dominano rock, indie e pop.
Le liriche?
Sono molto reali. Raccontano storie che ho vissuto o che ho sentito raccontare.
In Regina parla di chirurgia estetica, un tema molto attuale.
Entro nei panni di un personaggio che è il mio opposto, che ricorre alla chirurgia estetica in maniera compulsiva. E' un tema serio che cerco di affrontare in modo scanzonato e provocatorio. Ho anche realizzato un video su questa canzone: l'ho girato sulla spiaggia di Anzio con la regia di Valentina Be: ci ho creato un elemento favolistico giocando sull'immagine di una regina e dei suoi tre grotteschi ballerini.
Quanto è stata importante per lei la settimana a X Factor?
Molto ma non ha fatto miracoli, almeno a me. Diciamo che mi ha permesso di raggiungere il mio pubblico.
Delusa?
No. Sono andata senza troppe aspettative. E, ripeto, sono felice di esserci andata. Lo rifarei. Non dimentichiamo che è un programma tivù.
Ha seguito la vicenda Morgan?
A me la sua presenza è sempre piaciuta perché trovo costruttive le sue esasperazioni. Ciò è sano. Da cantautrice soffro la quasi totalità di cover che affollano il programma.
Si definisce cantautrice: è considerata una specie in estinzione.
Un po' la decadenza si sente. Però scrivere è come tenere un diario e filtra le esperienze in modo quasi liberatorio. Però non voglio essere al di fuori del tempo. Ho frequentato una scuola popolata ragazzi di 13, 14 anni e ho rispetto per la musica che ascoltano. I Tokio Hotel, per dire, hanno alcuni pezzi pregevoli.
Ma nel suo i-pod che c'è?
Bat for Lashes, Feist, Fleet Foxes, Niccolò Fabi, Elisa e Carmen Consoli per fare qualche nome.
Lei è romana de Roma?
Certo. Del quartiere Trieste. E sono andata al liceo al Giulio Cesare o come dicono da ste parti ar Giulio.
Tra poco se ne va in tour.
Voreei andare nel centro-nord, c'è richiesta. Magari più veso l'estate. Ho una band di 4 persone ma posso anche cavarmela in acustica.
Ci sono spazi belli per fare musica in Italia?
C'è una riscoperta del live ma mancano i soldi e quindi si finisce per affermarsi localmente perché manca il budget per fare serate fuori regione. Fare il musicista è un lavoro. Anche se molti pensano che sia un gioco.
Lei vive di musica?
Vivo di musica. Non riesco ancora a vivere delle mie canzoni ma di musica si. La mia famiglia mi ha sempre sostenuta. Certo c'è stato un periodo che era preoccupata per il mio futuro, ma ora è serena.
Internet aiuta la musica o la confonde?
Ha due facce. E' un enorme contenitore che al ricercatore scaltro regala delle perle. Ma è ovvio che biosgna saper scindere perché c'è di tutto.
Le è capitato di scrivere su commissione? Chessò per un film, uno spettacolo teatrale...
Certo e può essere appassionante perché tu ritrovi a comporre una canzone su temi che non hai mai neanche pensato.
Il suo dnag musicale?
Beatles, Battiato. De André e De Gregori.
E' autodidatta?
Ho studiato piano, canto e composizione. Ma il mio approccio è sempre stato con i piedi per terra. La musica va rispettata e approfondita.
Con chi vorrebbe duettare?
Con Matt Bellamy dei Muse.
E tra gli italiani?
Vorrei che Noemi cantasse una canzone mia anche perché ha una tonalità opposta alla mia.

Idee nitide e conoscenza dei propri mezzi. Chiarastella sa quello che vuole e come perseguirlo. Perché sul Pianeta Venere ha portato una dote straordinaria e rara: le idee chiare.