di Fabrizio Basso

Tutto sui Pooh


L'attesa è finita. Quel che resta dei Pooh ha deciso di andare avanti. Dopo mesi spesi a inseguire voci, finalmente Dodi Battaglia, Red Canzian e Robi Facchinetti hanno sciolto ogni riserva e hanno deciso di proseguire insieme, senza il batterista Stefano D'Orazio, il quale ha deciso di affrontare una vecchiaia tranquilla. Si fa per dire visto che segue già suoi progetti tra cui un musical che coinvolgerà anche i Pooh. Mancano ancoora dei tasselli, perché il nuovo batterista non è ancora stato identificato ma ciò che è certo è che non sarà un quarto Pooh bensì un batterista a progetto. Una sorta di co.co.co della grande musica italiana.

Allora l'avventura prosegue. Vi attendono ancora tante notti insieme, seppur in tre.
Sì, si va avanti. Ci abbiamo pensato a lungo. Sa qual era il problema?
No, ditemelo voi.
Non tanto cosa avremmo fatto, ma il modo. Noi abbiamo cura e rispetto per il nostro passato. Abbiamo passione per i nostri 40 anni di vita in comune. Negli ultimi mesi abbiamo rivisto tanti momenti della nostra storia: dovevamo chiarirci e stoppare eventuali altre voglie di esodo.
E' già iniziato il nuovo corso?
E' dal 30 settembre che siamo al lavoro e ci sono già circa 40 canzoni pronte per un nuovo disco. Stiamo riscoprendo il senso della band e non diamo più per scontati aspetti che l'abitudine porta a trascurare. Ci siamo resi conti di avere dato troppo valore alle canzoni e alle posizioni dell'airplay e di avere trascurato i Pooh.
Il prossimo sarà un disco molto importante.
Lo sappiamo e se andiamo avanti è perché abbiamo tanto da dire.
Chi sarà il nuovo batterista?
Stiamo facendo i casting. Tutti vogliono diventare il batterista dei Pooh. Abbiamo anche nomi importanti che arrivano dall'estero.
Ma sarete in tre o in quattro?
I Pooh restano tre perché per quanto il nuovo batterista possa essere bravo e carino, sarà perennemente accompagnato da un "ma". E poi stavolta esageriamo.
In che senso?
Che ci concediamo oltre al batterista un tastierista e un chitarrista. Ovviamente reperire il batterista è urgente anche perché farà il disco con noi e l'idea è di entrare in studio ad aprile.
Diventate sei? Anziché lasciare raddoppiate?
I Pooh restano tre e lavoriamo a progetto. In base alle idee che tiriamo fuori ci organizziamo.
Le prime tappe del nuovo corso?
In autunno il nuovo album e poi alcune date che preluderanno il tour. Due sono già fissate: il 27 novembre a Roma e il 30 a Milano. L'obiettivo è poi di proseguire fino a fine estate 2011. Non abbiamo un fisico da pensione e in più abbiamo ritrovato lo spirito degli esordi.
E Valerio Negrini, il quinto Pooh ora promosso a quarto, che farà?
Il suo ruolo cresce. Per il nuovo album sarà il solo autore dei testi.
Che canzoni ascolteremo?
Ci piacciono i Pooh di spessore: basta buongiorno è la sveglia è da giovani...non vogliamo più essere carini. Anche musicalmente ci collocheremo tra il pop sinfonico degli anni Settanta e il rock.
Il primo impegno della nuova era?
Il 24 e 25 aprile terremo concerti in Canada: solo noi tre alle cascate del Niagara, un unplugged. Siamo un gruppo a scomparsa: possiamo esibirci in tre, con orchestra sinfonica, con quartetto d'archi...siamo liberi di scegliere ogni volta come proporci.
Stefano D'Orazio è fuori da tutto? Nessun consiglio neanche per il nuovo batterista?
E' fuori da tutto.
Come vi sentite?
Nella sfiga questa è una grande occasione.

L'astonave Pooh prosegue il suo volo in una galassia che frequenta da quarant'anni. Nessun rallentamento. Anzi c'è nuova energia che si traduce in altre notti insieme. Per chi vuole un anello di congiunzione tra passato e futuro, un presente ideale e da conservare, c'è il doppio dvd L'Ultimo Concerto che ripropone integralmente i 48 brani dell'ultimo vero concerto tenutosi al Forum di Milano il 30 settembre 2009. Lo show è arricchito da riprese nel backstage, da immagini del tour e da altre preziosità. E' un documento anche per chi i Pooh li ha seguiti sempre con diffidenza. perché, volenti o nolenti, è 40 anni che primeggiano.