di Fabrizio Basso

Scettici. Come sempre quando dal passato riemergono dei giganti. Possono essere di argilla ma anche di marmo. E questi ultimi, per quanto solidi e ben piantati, possono scivolare. Il Colosso di Rodi, una delle sette meraviglie del mondo, insegna. Bene gli Spandau Ballet non sono scivolati anzi hanno incantato il Forum di Assago a Milano. Una serata non infinitamente lunga, poco più di un'ora e mezzo di show, ma intensa, senza pause e con le corde della nostalgia costantemente sollecitate. Il pubblico ha cantato tutte le loro canzoni, alcune trasformandosi in un vero coro, comprese quelle inserite nell'ultimo album, quello che ha sancito il ritorno e che è stato intitolato Once More. Tra quest'ultimo lavoro, del 2009, e il precedente Heart like a Sky del 1989 passano esattamente vent'anni.

I fratelli Gary e Martin Kemp, Steve Norman, Tony Hadley e e John Keeble, ovvero gli Spandau Ballet, sono apparsi sul palco come emergessero dalla clandestinità. A dividerli dalla folla un sipario trasparente che è rimasto sospeso per qualche secondo e poi, ammainato dalla stessa band, ha dato il via alle danze. La serata, che è partita con Cut a Long Story, può essere considerata uno straordinario best of: nessun mattone importante della loro storia è rimasto escluso. A fare da spartiacque tra un ideale primo e secondo tempo c'è stato un afflato intimista durato due canzoni: With the Pride e Through the Barricades. Un grande schermo mostrava le rughe anche a chi dal palco era lontano. Ma il tempo è galantuomo, è uguale per tutti e non va, non andrebbe, nascosto. Quello schermo ha anche offerto immagini del loro passato, quando davvero nella prima metà degli anni Ottanta avevano il mondo in pugno. La voce tiene, la grinta è quella di sempre. E se siete abituati a fuggire qualche minuto prima della fine, per evitare folla traffico e confusione beh stavolta cercate di resistere perché il sigillo finale ha un titolo magico, Gold. E sembra davvero di essere in una nuova età dell'oro.

Il Reformation Tour, portato in Italia da Live Nation, prosegue a Roma il 2 marzo 2010 e a Firenze il 3 marzo 2010.

Scaletta del Reformation Tour (suscettibile di variazioni)
Cut a Long Story
The freeze
Highly Strung
Only when you leave
I'd Fly for you
Virgin
Love like Diamond
Once more
Round and Round
Always in the back of my mind
With the Pride
Through the Barricades
Instinction
Communication
LifeLife
Chant n. 1/Paint me down
True
Fight for ourselves
Gold