La notizia, diffusa ieri da Bbc, è di quelle gettano nello sconcerto. Gran parte dei fondi internazionali, raccolti nel 1984-85 durante il Live Aid e destinati ad aiutare la popolazione etiope, furono usati per l'acquisto di armi dai ribelli, allo scopo di rovesciare il governo. Non si è fatta attendere la reazione di Bob Geldof, cantante e promotore dell'iniziativa volta al raccoglimento di fondi umanitari. Dalle pagine del quotidiano londinese Times ha espresso la sua rabbia e la sua incredulità sulla notizia riportata dalla Bbc.

Dall'inchiesta della tv inglese sarebbe emerso che circa 95 milioni di dollari di fondi, parte dei quali derivanti da campagne come il Live Aid di Bob Geldof, non sarebbero finiti alla popolazione etiope stremate dalla fame e dalla carestia.

La Bbc ha raccolto, inoltre, le testimonianze di ex guerriglieri del Fronte popolare di Liberazione del Tigrai e documenti della Cia che provano come i soldi venissero deviati nelle casse dei ribelli per comprare nuove armi. L'agenzia americana già nel 1985, all'interno di un suo rapporto, dal titolo Ethiopia: Political and Security Impact of the Drought, aveva avanzato dubbi sulla corretta destinazione dei fondi. I ribelli avevano creato un abile sistema per truffare le ong che portavano gli aiuti: si fingevano commercianti, che coi soldi delle campagne internazionali avrebbero dovuto rifornire di cibo il popolo etiope colpito dalla carestia. Ma mentre un milione di persone moriva per denutrizione, i soldi continuavano ad essere investititi in armi.

Circa 283 milioni di dollari vennero raccolti col maxiconcerto Live Aid del 1985 e grazie alla Band Aid, il supergruppo di star britanniche e irlandesi guidato da Bob Geldof e Midge Ure che riuscì a vendere tre milioni di copie del singolo Do They Know It's Christmas (guarda il video), che nel dicembre 1984 raggiunse rapidamente la vetta delle classifiche inglese e americana.

Live Aid: i video dalla rete