di Marco Agustoni


Metropolis Stepson, il figliastro della metropoli. O di Metropolis, volendo. Perché il disco che il producer Cee Mass ha realizzato sotto il nome di Night Skinny è un duplice omaggio alla sua città d'adozione, ovvero Milano, e al capolavoro cinematografico di Fritz Lang. Per questo suo progetto - che mescola le sonorità classiche dell'hip hop a suggestioni avanguardistiche, con risultati più che interessanti – Skinny ha riunito una sorta di all-star del rap underground, sia italiano che internazionale. Si va dai nostrani Esa, Lugi e Tormento agli americani M. Sayyid e High Priest degli Anti-Pop Consortium e all'ex Cannibal Ox Vordul Mega. Abbiamo incontrato Night Skinny nel suo studio di registrazione milanese, dove ci ha parlato di Metropolis Stepson, dell'hip hop e del capoluogo lombardo. Leggi l'intervista, guarda la presentazione del disco e il video di Duorm.

Night Skinny – Metropolis Stepson trailer



Il tema centrale di Metropolis Stepson è la città: come vive questo suo rapporto con la metropoli?
Sono approdato a Milano circa nel 2001, da un piccolo paese del Molise che si chiama Termoli e con i primi soldi ho messo su il mio primo studio, in casa. Questo disco rispecchia un po' la mia visione della città, con i suoi suoni futuristici. Io con Milano ho un rapporto di amore e odio, nel senso che vengo da un paese di ventimila abitanti e quando ho messo piede qui è stato come arrivare a New York. Adoro Milano per quanto concerne le connessioni che puoi avere, a livello lavorativo. Ne ho girate un po' di città, come Bologna, Roma o Firenze, che magari è un bellissimo posto per passarci il fine settimana, ma per fare un disco o incontrare artisti Milano è il top.

E Fritz Lang come entra nel disco?
Sono sempre stato affascinato da Metropolis, che è stato il primo film futurista della storia, e ho cercato di mettere in musica il suo concept, ovvero le discrepanze che ci sono tra la civiltà che vive la città e quelli che vivono sottoterra. Nel disco ho cercato di mettere in luce tutte persone che sono dei king dell'underground. E anche dal punto di vista delle grafiche si è cercato di richiamare la locandina del film con dentro la torre Velasca, che è un'icona del business a Milano.

Come è avvenuta la scelta degli ospiti di Metropolis Stepson?
Gli Anti-Pop Consortium li ho conosciuti quando sono venuti a fare una data a Milano prima dell'uscita del loro ultimo disco. A fine concerto ci siamo fermati a parlare, li ho portati in studio dalla notte fino alla mattina e abbiamo realizzato una canzone assieme. Sono persone molto alla mano, a differenza di Vordul Mega che è un pazzo visionario. L'ho contattato via internet ed è stata una trafila, adesso è in carcere, quindi mi rispondeva dopo una settimana e a un certo punto non si è fatto sentire per due mesi. Per quanto riguarda gli italiani, erano già tutti conosciuti a parte Bean, con cui però siamo diventati in breve amici. Con Esa avevo già girato tantissimo e tramite lui avevo conosciuto Tormento che è suo fratello. Anche Dre Love e i ragazzi di Napoli, sono tutti amici.

Night Skinny feat. Op'Rot – Duorm



Chi le piacerebbe avere come ospite per un suo prossimo disco?
Per questo disco mi mancava qualcuno di Roma e avrei voluto coinvolgere Noyz Narcos. Oltre che con Noyz mi piacerebbe lavorare con Dargen D'Amico, un altro che mi fa impazzire ma non conosco. Questo invece è stato più un disco di amici.

Cosa ne pensa, a livello generale, della scena hip hop italiana di oggi?

Giro tanto, mi piace andare al club piuttosto che al centro sociale, ed è vero che in radio o tv vanno le cose un po' più mainstream, ma questa è l'Italia. Tutto sommato prendo Milano come capitale della musica in Italia, vedo un bel movimento e ce n'è per tutti. Ma lo stesso a Roma o Bologna, anche lì c'è gente fortissima.