di Francesco Chignola

Nei pochi decenni della loro esistenza, dal Cinebox italiano degli anni '60 al lancio di MTV nel 1981, fino ad arrivare ai grandi maestri del genere come Gondry e Jonze e all'era di Lady Gaga, i video musicali si sono saputi ritagliare un proprio posto di rilievo, di tutto rispetto, nella storia dell'arte audiovisiva, diventandone spesso i protagonisti, almeno presso il grande pubblico.

Ora, grazie a una simpatica band franco-americana quasi sconosciuta, Hold Your Horses!, il video musicale sembra aver deciso finalmente di pagare pegno alla storia dell'arte. Nonostante molti video tra i più celebri non abbiano celato i propri riferimenti artistici (per esempio quello di Losing My Religion degli R.E.M. diretto da Tarsem Singh nel 1991 e ispirato tanto a Tarkovsky quanto a Caravaggio) nessuno si era mai spinto fino a reinterpretare in modo esaustivo la storia dell'arte con un videoclip.

Prodotto da L'Ogre (peraltro su una bella canzone, il che non guasta mai) 70 Millions è davvero un piccolo capolavoro, girato con grande talento e tanta ironia. E ha infatti ottenuto immediatamente l'attenzione di molti siti musicali in tutto il mondo, tra cui alcuni dei più letti blog italiani come Inkiostro (che lo definisce "videoclip dell'anno"), Polaroid ("mi ha tenuto lì fino all'ultima inquadratura, se non altro per vedere quanti quadri riuscivo a riconoscere") ma anche Giavasan, The Daily Better e The Pillow Book. Ecco di seguito il video: pubblicato sul sito Vimeo, ha ottenuto in meno di due settimane quasi 250 mila visite, senza contare le oltre 70 mila di Dailymotion e le oltre 50 mila su Youtube.



Inevitabile che qualcuno presentasse presto o tardi la lista dei quadri riprodotti nel videoclip: si comincia ovviamente da L'ultima cena di Leonardo, poi c'è La nascita di Venere di Botticelli, seguono Rembrandt, Hans Holbein der Jüngere e Vermeer, proseguono Géricault e David, fino al Michelangelo della Cappella Sistina. E poi Magritte, Mondrian, una spassosa Frida Kahlo...

E voi, quanti siete riusciti a riconoscerne? Senza imbrogliare, si intende.