di Marco Agustoni

Oggi Mary J Blige appare molto più tranquilla e posata che in passato. Dopo anni burrascosi a base di alcol e droga, la creatrice di quella miscela tra r'n'b e hip hop che negli anni '90 ha definito un vero e proprio stile musicale sembra aver ritrovato l'equilibrio. E ogni lacrima versata l'ha resa più forte, come sembra suggerire il titolo del suo nuovo album, Stronger with Each Tear, in uscita in Italia il 19 marzo. Rispetto alla versione americana, nel nostro Paese il disco contiene due cover dei Led Zeppelin, le storiche Whole Lotta Love e Stairway to Heaven, e il duetto con Tiziano Ferro in Each Tear (guarda il video). Ecco come Mary J Blige, vincitrice di ben nove Grammy Awards, ha parlato del suo disco alla stampa.

Come è nata la collaborazione con Tiziano Ferro?
Per Each Tear abbiamo realizzato diversi duetti per le varie aree di uscita del disco. La canzone ha un messaggio così forte che non volevamo che nessun fan fosse escluso. Volevo coinvolgere tutti e se avessi fatto questa canzone da sola non sarebbe stata ascoltata così tanto. Stavamo cercando qualcuno per l'Italia ed è venuto fuori il nome di Tiziano. Quando abbiamo fatto il video è stato stupendo vedere che era una così bella persona ed è nato subito un buon feeling. In tutto sono cinque duetti: con Vanessa Amorosi in Australia, Jay Sean negli UK, Tiziano Ferro in Italia, Rea Garvey in Germania e K'naan in Canada.

Le è spiaciuto che Tiziano non si sia esibito con lei al Festival di Sanremo?

Certo, mi è spiaciuto, ma so che aveva una laringite, quindi...

Lei ha anche cantato con Andrea Bocelli ai Grammy Awards...

Sì, è stata un'esperienza incredibile, è una bellissima persona da avere vicino.

Come mai ha scelto di fare due cover dei Led Zeppelin?
Le ho fatte apposta per la versione internazionale dell'album, volevo dare ai miei fan qualcosa di diverso dal disco che era uscito negli USA. Con gli U2 avevo ricantato la loro One (guarda il video) ed era funzionata molto bene, così ci siamo messi a pensare a una canzone rock'n'roll che potesse funzionare altrettanto ed è venuta fuori Stairway to Heaven. Quando ho detto a Bono che volevo rifarla è stato entusiasta e ha detto: “Devi assolutamente fare Stairway to Heaven e Whole Lotta Love”. Non sono mai stata una grande fan dei Led Zeppelin, ma quando ho riascoltato dopo tanto tempo Stairway to Heaven ho pensato: “Wow, questa la devo fare!”.

Si sente una pioniera di quella fusione tra hip hop e soul che è ormai così in voga?
Sono di sicuro la pioniera del genere e merito il titolo di regina! (ride)

Il titolo del suo album, Stronger with Each Tear (ndr: “più forte con ogni lacrima”), fa pensare a un passato sofferto...
Quando le persone passano attraverso un'esperienza dolorosa soffrono e piangono, ma una volta che ne sono uscite si spera che siano più forti. Io a un certo punto ho dovuto scegliere se vivere o morire, più o meno ai tempi di No More Drama (ndr: quinto album in studio di May J Blige, uscito nel 2001). Ho pregato che dio mandasse qualcuno ad aiutarmi e lui mi ha mandato quello che ora è mio marito.

Lei interpreterà Nina Simone in un film: come si sente al riguardo?
Nina Simone e io abbiamo molto in comune. Se leggi le nostre storie sono simili, anche se veniamo da posti differenti. Veniamo entrambe da storie di abuso di alcol e droghe e di depressione, quindi ci potrò mettere molto di mio, nel ruolo. Per prepararmi alla parte ho dovuto imparare il francese e anche un po' di piano.

Cosa ne pensa di Barack Obama dopo un anno di mandato?

Penso che sia un grande presidente. È arrivato nel mezzo di un gran casino e di certo non può metterlo a posto in un anno. Ma sta facendo un ottimo lavoro.

Lei ha una sua fondazione a favore delle donne...
Sì, la Foundation for the Advancement of Women Now. Crescendo ho visto donne abusate da uomini, che poi a loro volta abusavano di sé o dei loro figli perché erano depresse e scoraggiate, e io non voglio più vedere qualcosa di simile. Credo nelle donne e credo che si debba dare loro una seconda opportunità. Penso che non sia mai troppo tardi perché si possano costruire un'autostima.