di Fabrizio Basso

Ma quanto sono ricche le stanze del Grand Hotel Cristicchi! Ogni porta è una scoperta. A volte dolorosa perché smaschera mali della società. Ma non si può neanche giocare sempre allo struzzo. E così scopriamo che c'è un'altra omissione dietro al G8 di Genova. Perché Simone Cristicchi quella canzone la scrisse nel 2002 ma gli allora dirigenti della sua casa discografica non vollero pubblicarla.

Allora un altro mistero sul G8 dei misteri.
Scrissi Genova Brucia nel 2002. Ma mi invitarono a non pubblicarla.
Con quali motivazioni?
Che potevano esserci delle conseguenze. Ed era meglio non avere problemi.
Ma cosa ha di così terribile?
Non so, racconta il G8 dal punto di vista si un poliziotto della Celere.
La considera una censura?
Non esageriamo. Diciamo che è una censura preventiva.
Parliamo di Grand Hotel Cristicchi?
Volentieri.
Come è nato?
In camere d'albergo: per filosofia non hanno una identità, gliela fornisce chi la abita tirando fuori le sue cose dalla valigia e dandogli un'anima. Io ho tirato fuori dalla valigia tutte le storie raccolte in tre anni.
Quindi parlerà parecchio di lei.
Per la prima volta parlo di me. Nei due precedenti album non emergeva la mia intimità. Anche dal vivo sarò più intimo: grazie alla collaborazione di Gnu Quartet ho rivisitato tutto il mio repertorio in chiave da camera. Meno ritmica e più intimità.
Gnu Quartet ha un ruolo importante.
Molto. Grazie a questo quartetto d'archi ho compreso la forza di tante mie canzoni perché quando le spogli fino a lasciarle solo vestite di voce e chitarra e stanno in piedi signica che sono ok.
Come è strutturato il concerto?
Le canzoni sono divise per blocchi, per tema. Ogni blocco una stanza e dentro un abito ben definito.. Questo è il mio primo tour con un concerto vero. Prima ero più vicino al teatro-canzone. Ciò non significa che non parlo.
Dal vivo sa sempre stupire.
La gente vuole cose nuove. Ho fatto un lungo tour col coro dei Minatori di Santa Fiora, 14 minatori o ex del Monte Amiata che a me ricordano i Buena Vista Social Club: tutto esaurito. E in autunno vi stupirò di nuovo.
Che farà?
Un testo teatrale. Si intitola Li Romani di Russia e le musiche sono di Gabriele Ortenzi, in arte Areamag, che è anche l'autore dell'unica canzone ospite di Grand Hotel, Tombino.
Come si definisce?
Un fabbricante di canzoni.

E' straordinario Cristicchi. Quando parla ha delle lunghissime pause di silenzio. Non capisci se stia riflettendo o se stiavisitando qualche altra stanza d'albergo. Ma ciò non toglie nulla al suo innato magnetismo, un mix di sincerità, genuinità e arte.

Simone Cristicchi in Genova Brucia