di Fabrizio Basso

Il Francesco Renga che non ti aspetti. O meglio che speri che esista ma non ne sei certo. Al Teatro degli Arcimboldi di Milano, il cantautore bresciano ha aperto, domenica 21 marzo 2010, primo giorno di primavera, il suo Orchestraevoce Tour, e lo ha fatto sorprendendo tutti. Forse anche se stesso. Lo scenario è inizialmente minimalista. E intimo. Un pianoforte fa vibrare l'aria e lui appare, poche note dopo, cantando Ancora lei che "è la prima canzone in assoluto che ho scritto. E' del 1996". Per vederla pubblicata bisognerà attendere il 2001 quando esce il disco eponimo, che Renga omaggia con le prime quattro canzoni del concerto. L'ultima, Raccontami, ha un significato speciale perché "è stata una canzone accompagnata dalla buona sorte: rappresenta il mio primo Festival di Sanremo". Sembra una liturgia. Poche parole, qualche sorriso per stemperare tensione ed emozione, quel filo di nervosismo che suscita sudore...ma lui tiene il palco con energia. Chiude la prima parte con Ferro e Cartone. Renga spiega che questo "è per me un viaggio nel tempo". Forse è per questo che la voce è subito bollente. Non servono due, tre canzoni di rodaggio. Quando, infatti, arriva il direttore d'orchestra e si apre il sipario, che libera la Ensemble Symphony Orchestra. Ancora un tributo alle origini con L'ultima poesia poi l'abbuffata, sana e apprezzata, di Orchestraevoce: comincia con L'Immensità, che è un tripudio al punto che lui, quasi intimorito, dice "aspettate la fine ad applaudire, la prima di solito riesce sempre bene", poi omaggia Mina con L'ultima Occasione, Demetrio Stratos con Pugni Chiusi, Mario del Monaco con Un Amore così Grande (e a questo punto anche la moglie Ambra Angiolini ha gli occhi arrossati) e Domenico Modugno con Dio come ti Amo. Il pubblico pesta i piedi e l'orchestra rilancia. Renga canta Angelo "altra canzone molto fortunata che ho vestito di nuovo" e chiude con La Mente Torna che è un tuffo nel passato poiché "la cantava mia mamma quando sbrigava le faccende di casa. Niente come la musica evoca ricordi, pensieri e odori". Prima dell'abbraccio finale del pubblico c'è ancora spazio per Ci Sarai e Tracce di Te. Il suo camerino è più pieno di una chiesa la notte di Natale. Ma lui abbraccia tutti. Solo quando riconquista il suo spazio e resta con poche persone il sorriso torna quello bello di chi sa che ha vinto una grande partita.

Le date di Orchestraevoce Tour 2010
27 marzo Auditorium Conciliazione ROMA
7 aprile Teatro Di Brescia BRESCIA
8 aprile Teatro Creberg BERGAMO
9 aprile Teatro Colosseo TORINO
11 aprile Gran Teatro PADOVA
12  aprile Politeama Genovese GENOVA
13 aprile Teatro Civico LA SPEZIA
15 aprile Teatro Verdi FIRENZE
22 aprile Nuovo Teatro Carisport CESENA
24 aprile Auditorium Teatro Manzoni BOLOGNA
3 maggio Teatro Duni MATERA
4 maggio Teatro Augusteo NAPOLI
6 maggio Gran Teatro Le Fontane CATANZARO
7 maggio Teatro Metropolitan CATANIA

LA SCALETTA
Ancora di lei
Venerdì
Mr Rockstar
Raccontami
La nuda verità
Un'ora di più
Ferro e cartone
L'ultima poesia
L'immensità
Se perdo te
Io che non vivo senza te
L'ultima occasione
Pugni chiusi
Lei
Un amore così grande
La voce del silenzio
Dio come ti amo
Angelo
Uomo senza età
Non si può morire dentro
La mente torna
Ci sarai
Tracce di te

Francesco Renga in Tracce di Te agli Arcimboldi