di Marco Agustoni

Il jazz è un genere musicale tradizionalmente insofferente nei confronti degli spartiti. Eppure – un po’ per rendere questa musica più accessibile a tutti, un po’ per contribuire alla nascita di veri e propri standard – l’editrice Carisch ha pensato di lanciare sul mercato una preziosa collana di volumi monografici, dedicati ognuno alle composizioni dei più grandi protagonisti del jazz italiano. Tra i primi volumi in uscita, ci sono quelli su Stefano Bollani e su Enzo Pietropaoli, che hanno tra l’altro partecipato alla presentazione della collana, esibendosi al piano e al contrabbasso. Seguiranno poi Mirko Guerrini, Paolo Fresu e tanti altri.

“La collana deve arrivare a tutti, sia a chi sta studiando jazz, sia agli esperti e agli appassionati”, spiega Monica Manetti, curatrice di Carisch Jazz. E non solo agli appassionati del genere, come sintetizza efficacemente Pietropaoli, che ha partecipato al progetto con un’originale raccolta di quartetti brevi per archi: “Con il mio volume vorrei instillare qualche piccola goccia e contaminare ambiti diversi dalla musica jazz”. Aggiunge Bollani: “In questo modo si nobilita inoltre il mestiere di musicisti che non sono solo grandi esecutori, ma anche grandi compositori”. Insomma, un buon passo avanti per rendere il jazz patrimonio di tutti quanti.