di Fabrizio Basso

Sembra davvero di danzare intorno al sole quando si parla con Paola Turci. Perché trasmette entusiasmo. Il suo nuovo album Giorni di Rose, secondo atto di una trilogia che vuole chiudere entro fine anno, è un inno all'ottimismo anche quando l'artista romana si addentra in sentieri melanconici.

Un'arte essere sorrdienti anche quando si affrontano tematiche serie.
Cerco leggerezza in ogni angolo della mia giornata. Eppure non sono leggera e ho passato anni della mia vita senza ridere. E con aggressività.
Dischi ottimisti, i suoi.
Raccontano che può esserci una evoluzione. Sono dischi fatti con impegno seppur essenziali.
In Giorni di Rose c'è una sola cover, Rosaspina cantata duettando con Fiorella Mannoia. E' un brano di Ivano Fossati.
E' un proposta di Fiorella. Ha fatto alcune proposte e io mi sono fermata su Lunaspina, canzone che conoscevo ma non ho mai approfondito.. Ho cambiato il timbro e il registro di voce e e l'ho fatta alta, quasi in falsetto.
In tour che scaletta proporrà?
Ci sarà parecchio di Attraversami il Cuore e di Giorni di Rose. Poi ci sono canzoni che dopo tanti anni mi hanno un po' stancata, ma il pubblico le vuole ed è giusto compiacerlo. Però ci infilo anche qualche brano che piace a me, tipo Dove Colpire e Ti Amerò lo Stesso.
Le canzoni fanno la differenza?
Non nel mio caso. Negli anni mi sono costruita una piccola storia. Le canzoni scomode seminano una idea e ciò fa la differenza.
Nel 2009 ha pyubblicato il roamanzo Con te Accanto. La scrittura la attira?
C'è voglia. Prima mi mancava la sicurezza. Non mi pongo aspettative ma un altro romanzo lo farò.
Prima la trilogia?
La finirò entro fine anno.
Ha già scelto la linea guida?
Sia in Attraversami il Cuore che in Giorni di Rose si parla d'amore. La parola amore tornerà anche nel terzo disco seppur racconterò il mondo che vediamo. ma sempre con un sapore lieve e romantico.

Paola Turci è una equlibrista dei sentimenti. Sa sempre edulcorarli. Arte oggi poco nota. Forse è per questo che nel suo cammino continuano a sbocciare le rose.

La Turci sostiene la onlus Fondazione Francesca Rava che aiuta l'infanzia in condizioni di disagio nel mondo. Sua sorella Francesca ci lavora da anni. E la stessa Paola è stata a Cuba dove ha trovato una situazione drammatica: "Haiti una esperienza indimenticabile: hai di fronte a te il nulla. Sono stata in Vietnam e Madagascar ma come lì non ho mai visto nulla. E magari dietro la curca c'è l'opulenza. Oggi la miseria è amplificata. Ci tornerò presto".