di Fabrizio Basso

Di primo acchito viene in mente Il Formaggio e i Vermi, il saggio di Carlo Ginzburg che racconta la visione del mondo del contandino Domenico Scandella nel 1500, un analfabeta che aveva una sua cosmogonia che la Chiesa faticava a condividere. Anzi la combatteva. Beh Max Gazzè rischia ben poco, ma di certo il suo nuovo disco Quindi? farà parlare. Così come le sue idee sui demoniaci Teletubbies.

Quindi? strano titolo per un disco.
E' una sospensione. E' il momento di straniamento che si crea e che rende tutto ancora possibile.
Cosa è l'arte per lei?
Mettere qualcosa in ordine. E' una parola sensata che descrive un qualcosa che sta accadendo.
Ha fatto l'attore in Basilicata Coast to Coast di Rocco Papaleo.
Sono un personaggio che non parla ma che non è una macchietta. Non ho studiato recitazione ho solo ricevuto consigli. Ma quando cammino sono davvero Franco Cardillo, vado oltre Gazzè.
Come è cambiata la sua musica?
Non cambia la musica, cambia il modo di decodificarla e di renderla comprensibile.
Ma oggi si cerca la perfezione anche nei suoni.
Si rischia l'omologazione. Nel modo di suonare occorre spontaneità. Anche le imprecisioni vanno mantenute. Mi piacciono i suoni sporchi: se non si mantengono i parametri emotivi si va verso l'appiattimento. Correggere errori è una psicosi da combattere.
C'è altro da combattere almeno ascoltando Storie Crudeli.
I Teletubbies. Rientrano in un programma governativo inglese promosso dalla BBC. Sono quattro personaggi che equivalgono a una sentenza: c'è il triangolo rovesciato che è la terra; il cerchio piccolo significa non intelligente; l'obelisco la forma di vita; la spirale l'attivazione. Disposti organicamente ecco in che si traducono: attivazione di forme di vita non intelligente sulla terra. In pratica i bambini saranno dei robot anaffettivi. E' pazzesco! I bambini  hanno bisogno di un mondo meno drammatico, io ai miei tre figli cerco di spiegare il confine tra finzione e realtà: bisogna percepire le cose come sono al di là di come te le raccontano.
Alleggeriamo: ci sono pure canzoni d'amore.
Molte. Quelle che più mi rappresentano sono Senza Coda e La Moglie del Poeta. Poi mi piacciono Il Drago che ti Adora, una melodia da favola che affascina i bambini e dice che chi ama sa anche rinunciare, e Mentre Dormi, la sublimazione di un amore.
Ora va in tour?
Farò qualche Festival, il tour a ottobre. Anche Festival piccoli perché bisogna dare fiducia ai giovani: meglio creare un contesto che subirlo.