di Fabrizio Basso

Dopo Ore ed Ore di concerti, studio di regsitrazione...torna Valeria Vaglio. Quasi trent'anni, l'artista pugliese è dall'età di 15 anni che bazzica la musica. Sempre con continuità e convinzione. Al punto di essere arrivata, nel 2008, al Festival di Sanremo. Oggi apre un altro capitolo della sua avventura musicale. E lo fa da Roma, dove vive, nella zona dei Castelli.

C'era una volta Bari...
La Puglia è una immensa fucina di talenti ma per emergere devono andare via. Sarebbe bello maturassero lì.
Le manca?
Certo ma Roma è più stimolante per la musica. Dopo Sanremo ho cantato ovunque ma poco in Puglia. Manca la cultura della scoperta.
I Negramaro hanno dato una bella mano a far conoscere la sua regione.
Prima di loro molti non conoscevano né il salento né il negranaro come vino. Però se ne sono andati. Forse l'unico che resiste è Caparezza.
Parliamo del suo Ore ed Ore.
Ci ho lavorato un anno e mezzo.. Mi occupo in toto del mio lavoro. Sono convinta che al di là della linea armonica i brani siano già arrangiati nella nostra testa.
Perché un EP e non un disco vero?
Non volevo si superasse la soglia dei 9,90 euro. E' un momento difficile per tutti. Ho preferito rinunciare a un paio di canzoni.
Oggi un artista del suono come deve essere?
Non esiste più quello che canta e basta. Serve coerenza con quello che si pensa. Io sono maniaca delle mie cose: nel primo disco le liriche si leggevano male e mi dispiace perché mi ritengo una autrice di testi. Ma è uscito di corsa, sulla scia di Sanremo. Stavolta sono abbastanza soddisfatta.
L'unica collaborazione è con Tony Bungaro in Nonostante le Assenze.
E' una grande autore ed è stato il feeling a generare la collaborazione. Nel testo ci siamo entrambi.
E' un disco da buona la prima, senza troppi artifici in sala di registrazione.
Non mi piacciono i magheggi. E' nato con una forte impornta live.
Che farà nell'estate 2010?
Spero di suonare tanto. Partirò con show case di presentazione e poi mi muoverò con un doppio concerto: classico con la band e più elettronico, con un dj sul palco.
Lei collabora con Amnesty.
La credibilità del mio lavoro non serve solo a nutrire l'egocentrismo dell'artista. Io sono contro tutte le violenze, ma soprattutto contro quelle verso le donne e i bambini.

Capatosta direbbero dalle sue parti. Valeria Vaglio sta dimostrando a piccoli passi di meritare uno spazio non nella musica italiana ma nella musica autoriale italiana. Che è più difficile da conquistare, che non è per tutti ma che stavolta ci sta eccome.

Valeria Vaglio a Sanremo 2008 con Ore ed Ore