di Marco Agustoni

Trikobalto, ovvero tre molecole di cobalto, che messe assieme danno vita a una reazione esplosiva. E tre sono anche i componenti di questa band con la passione per i video autoprodotti. Francesco Gabbani e Matteo e Nicolò Zarcone, dopo aver inciso un Maxi EP, realizzato un'irriverente cover di Sarà perché ti amo e aperto gli show di leggende del pop-rock come gli Oasis e gli Stereophonics, hanno pensato bene di fare da sé un'altra volta e hanno realizzato in proprio il video di uno dei brani del disco, Supernova, utilizzando la tecnica dell'animazione stop motion. Noi ve lo proponiamo in anteprima assieme a un'intervista al cantante del gruppo, Francesco.

Cominciamo dal nome: come lo avete scelto?
Il nome Trikobalto è un'evoluzione di quello della nostra prima formazione, Blues Kobalto, con cui facevamo cover blues, rythm'n'blues e funky. Poi abbiamo cominciato a scrivere cose nostre e volevamo segnalare questo cambiamento anche dal punto di vista del nome, così dopo una serie di tentativi siamo arrivati a Trikobalto, che è sia un riferimento al fatto che siamo in tre, che a una formula chimica: se metti assieme tre molecole di cobalto hai una reazione esplosiva.

Ed eccoci al video di Supernova: come è nato e come lo avete realizzato?
Ultimamente abbiamo cominciato a ingegnarci, un po' per il piacere di fare le cose da soli e un po' per necessità, perché dal nostro punto di vista è importante cercare di produrre il più possibile in maniera indipendente, per quanto ci permettono i nostri mezzi. Matteo ha una discreta macchina fotografica ed è un po' fotografo, così abbiamo pensato di realizzare un video con la tecnica dello stop motion. Il video lo abbiamo realizzato nel giardino di Matteo a Firenze, dalla mattina all'alba fino a sera a fare le foto con tutti i movimenti. Abbiamo fatto tutto in un giorno solo, infatti è stato abbastanza massacrante.

Avevate già realizzato altri video, prima...
Sì, ma cose molto più easy. Già anni fa avevamo fatto questa canzone intitolata Scusa, c'è Ketto?, con un video in cui c'è un culo che canta. Quello lo avevo fatto io con una mia amica e da lì abbiamo cominciato a fare queste cose. Poi di recente abbiamo realizzato un video in casa di Fermati, che è uno dei pezzi del nostro disco.

Vi siete cimentati con una cover di Sarà perché ti amo (qui il video): come vi è venuta quest'idea?

Da due anni abbiamo firmato con un'etichetta di Parigi che si chiama Kyrone GP Music e da parte loro è nata l'esigenza di provare a farci conoscere in Francia. Così ci hanno consigliato di usare come apripista una cover di una canzone italiana molto conosciuta anche lì. Abbiamo fatto un po' di ricerche e la canzone che ci interessava di più è stata quella. È stata anche una scelta un po' coraggiosa, perché è una canzone che da tanti è vista in maniera un po' snob. Ma uno dei nostri aspetti è l'autoironia e fare una canzone del genere serve a non prenderti troppo sul serio. Il video lo hanno realizzato i Bugs, quelli delle Iene, e sono stati proprio calzanti rispetto al senso di autoironia che volevamo dare noi alla canzone.

Come siete finiti a firmare per un'etichetta francese?
Avevamo fatto una canzone con un'artista che si chiama Mira Leon, che è italiano ma è sotto contratto con quest'etichetta francese. Da lì è nato da parte della Kyrone un'interesse nei nostri confronti...

Il vostro Maxi EP è in vendita solo sul web: pensate che i dischi fisici siano ormai superflui?
Secondo me il disco fisico oggi ha un senso se hai un'attività live molto sostenuta, perché a quel punto vendi molti dischi a persone prese dall'entusiasmo durante i concerti. A livello commerciale è relativo, se sei sui grandi numeri è un conto, altirmenti stampare un disco e affidarlo a qualche negozietto sconosciuto ha meno senso. Poi è normale che la stampa del disco in quanto oggetto faccia piacere a chi lo fa, perché ce lo hai lì, lo vedi, lo tieni in mano... ma forse ormai per quel che è il nostro percorso siamo passati un po' oltre a queste cose.

Il 29 maggio inaugurerete la Trikobalto Club House: di cosa si tratta esattamente?
È una collaborazione che stiamo intraprendendo con un caffè che c'è a Sarzana con cui siamo amici, per cui una parte di questo locale diventerà Trikobalto Club House. Vorrebbe essere un punto di riferimento per i nostri fan che magari vengono in zona, si fermano a bere qualcosa... stiamo elaborando una lista di “Tricoktail”, una decina di cocktail di cui cinque sono stati inventati apposta da una barman e si chiameranno come canzoni nostre, e poi altri che saranno variazioni di cocktail tradizionali. Poi vorremmo farci degli eventi promozionali, serate con i fan, ci saranno degli schermi dove saranno proiettati i nostri video... Sarà un modo per chi ci segue di essere in contatto diretto con noi.

Suonate assieme ormai da vari anni e avete aperto i concerti per gruppi come Oasis e Stereophonics: cosa vi hanno lasciato queste esperienze?
Sono state esperienze significative sotto due punti di vista. Innanzitutto ci hanno permesso di ampliare il nostro curriculum, anche perché sia nel caso degli Oasis che degli Stereophonics sono stati loro che ci hanno scelto. In secondo luogo sono state delle prove, perché suonare come supporter per band di questo tipo non è semplice. Devi pensare che suoni davanti a persone che hanno fatto trecento chilometri per vedere una band che fa l'unica data italiana e di cui sono fan sfegatati e poi si devono pure vedere il gruppo di supporto... è rischiosa, come situazione. Invece in tutti e due i casi il pubblico ha reagito molto bene.

Poi c'è stato anche l'Heineken Jammin Festival...
All'Heineken ci saremo anche quest'anno, sul Main Stage, anche se non so ancora in che giorno. Noi c'eravamo già stati il giorno della famosa tromba d'aria. Anche lì per noi andò bene, però fu un'edizione che fecero di tutto per dimenticare, quindi da quel punto di vista siamo stati un po' sfortunati.

Altri live in programma oltre all'Heineken?
La prossima data sarà il 2 giugno a Treviso. Poi suoneremo al Milano Jazzin Festival, all'Arena, e siamo stati contattati per fare qualche data dell'X Factor Casting Tour, come ospiti. Poi le cose vengono fuori man mano...